Secondo i dati diffusi dalla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri), l’inquinamento atmosferico continua a rappresentare una delle principali minacce per la salute globale. Nel solo 2021 avrebbe causato 8,1 milioni di decessi in tutto il mondo, con un impatto particolarmente drammatico sui più piccoli: circa 700mila bambini sotto i cinque anni hanno perso la vita, soprattutto nei Paesi a basso reddito.
Preoccupa in particolare l’inquinamento domestico, legato all’utilizzo di combustibili solidi per cucinare e riscaldarsi. Questo tipo di esposizione sarebbe responsabile di quasi il 40% dei decessi infantili correlati all’inquinamento.
I pediatri sottolineano come il problema sia spesso invisibile e sottovalutato, ma con conseguenze devastanti: dalle infezioni respiratorie acute a patologie croniche, fino a un aumento della mortalità precoce.
Per la Simri, l’unica strada possibile è rafforzare le politiche di riduzione delle emissioni, migliorare l’accesso a fonti energetiche pulite e sensibilizzare le famiglie sul rischio legato all’aria inquinata, dentro e fuori casa.
About The Author
You may also like
-
Caporalato nel Casertano, braccianti fino a 14 ore nei campi: quattro misure cautelari
-
Neonato morto dopo il parto, l’accusa: «Creato un nodo al cordone per depistare». Quattro sanitari indagati
-
Garlasco, nuove carte sui reperti distrutti: le provette con il DNA eliminate nel 2016
-
Torino, tenta di gettare la moglie dal balcone e poi si lancia dal decimo piano
-
Lodi Vecchio, 15enne trovato morto nei campi: l’ipotesi di un incidente su un traliccio
