Russia e Bielorussia hanno dato il via a massicce esercitazioni militari congiunte denominate “Zapad-2025”, che coinvolgono numerosi reparti e assetti strategici sia terrestri che aerei. Le manovre, svolte vicino al confine con la Polonia e su scala regionale, stanno destando allarme tra gli Stati dell’Est europeo.
Contemporaneamente la Polonia ha accusato la Russia di aver inviato droni nel proprio spazio aereo: decine di velivoli senza pilota sarebbero penetrati doppiamente, da parte russa e bielorussa, e alcuni sarebbero stati abbattuti. Il governo polacco ha reagito elevando lo stato d’allerta e chiudendo temporaneamente alcune rotte aeree nelle zone di confine orientale.
Radosław Sikorski, ministro degli Esteri polacco, ha reagito duramente: ha definito l’incursione un atto provocatorio, sostenendo che non si tratti di episodi isolati ma di una strategia volta a mettere alla prova la prontezza della NATO e la capacità difensiva dei suoi Stati membri.
Le esercitazioni “Zapad-2025” includono, oltre agli addestramenti convenzionali, simulazioni di difesa, capacità di comando integrate, e mobilità delle forze su territorio bielorusso e russo. Per la Polonia queste manovre, unite all’entrata dei droni, rappresentano una dimostrazione di pressione militare percepita come diretta.
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