Caivano, proiettile consegnato in chiesa a don Patriciello: un arresto. Mattarella e Meloni: “Grave intimidazione, gesto vigliacco”

Paura e sconcerto questa mattina nella parrocchia dei Santi Apostoli di Caivano, dove durante la messa un uomo ha consegnato a don Maurizio Patriciello una busta contenente un proiettile calibro 9×21. Il sacerdote, da anni in prima linea contro la criminalità organizzata, era già sotto protezione.

L’episodio

L’uomo, identificato come Vittorio De Luca, 75 anni, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti problemi psichiatrici, si è messo in fila per ricevere la Comunione. Giunto davanti all’altare, ha consegnato il plico al sacerdote, che ha immediatamente compreso la natura intimidatoria del gesto. La scorta e i carabinieri presenti sono intervenuti bloccandolo.

Secondo la prima ricostruzione, il proiettile potrebbe provenire dalla sparatoria avvenuta la sera precedente, quando un gruppo di uomini a bordo di scooter aveva esploso colpi di pistola nel Parco Verde.

Le parole di don Patriciello

“È stato un gesto forte e doloroso, perché la messa delle 10 è la messa dei bambini. Non mi aspettavo che accadesse davanti a loro, durante la Comunione”, ha raccontato il sacerdote ai microfoni Rai. De Luca avrebbe inoltre esclamato: “Mi ci hanno mandato”.

“Bisogna capire chi lo ha mandato e perché”, ha commentato don Patriciello, chiedendo che la vicenda venga chiarita rapidamente.

Le reazioni istituzionali

Il Viminale ha annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza intorno al sacerdote.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso la sua solidarietà, definendo il gesto una “grave intimidazione”.

Durissime anche le parole della premier Giorgia Meloni, che ha parlato di “gesto vigliacco e criminale”, ribadendo che lo Stato “non farà mai un passo indietro accanto a chi, come don Patriciello, combatte per la legalità e la comunità”.

Presente in chiesa anche la sottosegretaria Pina Castiello, che ha definito l’episodio “raccapricciante e vergognoso”.

Le accuse

Vittorio De Luca è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori aggravati dal metodo mafioso. Ora dovrà chiarire la dinamica e soprattutto se dietro il suo gesto si nascondano mandanti o pressioni criminali.

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