Salvini: «Dalla Cgil guerra politica». Lite con Schlein sullo sciopero

Lo scontro politico sullo sciopero generale convocato in solidarietà con Gaza si fa sempre più acceso.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha attaccato duramente la Cgil, accusandola di portare avanti una “guerra politica” e minacciando conseguenze per chi parteciperà ai blocchi o causerà disagi durante la protesta. “Non è uno sciopero sindacale – ha dichiarato – ma un atto politico che rischia di penalizzare i cittadini e mettere a rischio l’ordine pubblico”.

Parole che hanno immediatamente provocato la reazione dell’opposizione. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha replicato con fermezza: “Il diritto di sciopero è garantito dalla Costituzione e non può essere messo in discussione da nessun ministro. Attaccarlo significa colpire un principio fondamentale della democrazia italiana”.

Il confronto si inserisce in un clima già teso per le mobilitazioni in programma, con il rischio di forti disagi nei trasporti e nelle principali città. Il governo, da un lato, invoca il rispetto delle regole; dall’altro, i sindacati rivendicano la legittimità di una mobilitazione definita “necessaria” per dare voce a chi chiede pace e giustizia.

Lo scontro politico è destinato a proseguire nelle prossime ore, con possibili ripercussioni sul già delicato equilibrio tra governo e parti sociali.

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