All’isola di San Lazzaro un capitello dedicato all’abate Mechitar

Un altorilievo di Giorgio Bortoli sopra il portale del convento mechitarista
L’inaugurazione è avvenuta il 24 ottobre, con il patrocinio del Consolato d’Armenia a Venezia

Sull’isola di San Lazzaro degli Armeni, luogo simbolo della spiritualità e della cultura armena a Venezia, sarà inaugurato un nuovo capitello-altorilievo dedicato all’abate Mechitar di Sebaste, fondatore della Congregazione Mechitarista.

L’opera, realizzata dallo scultore veneziano Giorgio Bortoli, è collocata sopra il portale d’ingresso del convento e raffigura l’abate inginocchiato davanti alla Madonna, in un gesto di devozione e di continuità tra fede e arte.

La cerimonia inaugurale, alla presenza dei padri mechitaristi, delle autorità civili e religiose e di numerosi rappresentanti della comunità armena. Tra gli intervenuti la partecipazione dell’avvocato Paolo Dalla Vecchia, docente presso il Dipartimento di Turismo, Arte e Cultura dell’Università MEIER di Milano, da tempo impegnato nella promozione dei valori culturali e spirituali del patrimonio veneziano, nazionale e internazionale.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Consolato Onorario della Repubblica d’Armenia a Venezia, nel segno della valorizzazione dei rapporti storici e culturali che uniscono Venezia e il mondo armeno.

Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo del Cavaliere Alfeo Rizzetto di San Donà di Piave e al sostegno dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia – Sezione di Venezia, che hanno collaborato con la comunità mechitarista per onorare la figura dell’abate Mechitar.

Fondatore del monastero nel 1717, Mechitar di Sebaste fece dell’isola di San Lazzaro uno dei più importanti centri al mondo di studio, stampa e diffusione della cultura armena.

Con la posa del nuovo capitello, l’isola di San Lazzaro rinnova il suo ruolo di ponte tra Venezia e l’Armenia, celebrando oltre tre secoli di storia, spiritualità e dialogo culturale.

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