Macron a Xi: “La Cina può favorire il cessate il fuoco in Ucraina”

Durante la sua quarta visita ufficiale in Cina, il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito che Pechino dispone di una “capacità decisiva” per influenzare un possibile cessate il fuoco in Ucraina. Il messaggio è stato consegnato direttamente al leader cinese Xi Jinping nel corso dell’incontro alla Grande sala del popolo di Pechino.

Macron ha invitato la Cina a sostenere con maggiore convinzione gli sforzi diplomatici europei, sottolineando come il dialogo tra Francia e Cina sia oggi “più essenziale che mai” in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni economiche. “A volte ci sono divergenze – ha affermato – ma è nostra responsabilità superarle per il bene comune”.


L’appello al dialogo e alla stabilità globale

Nel corso dei colloqui, il presidente francese ha messo in guardia dai rischi di una possibile “disintegrazione dell’ordine mondiale” e dalle fragilità delle catene di approvvigionamento, con particolare riferimento al tema delle terre rare, strategiche per settori come l’industria automobilistica, l’elettronica e la difesa.

Macron ha inoltre sollecitato un aumento degli investimenti cinesi in Francia per riequilibrare i rapporti commerciali e favorire una cooperazione economica più stabile. Secondo l’Eliseo, i colloqui avrebbero permesso di individuare “aree di possibile convergenza”, pur in presenza di disaccordi su diversi dossier sensibili.


Verso la presidenza francese del G7

La visita si inserisce anche in una fase strategica per la Francia, che si prepara ad assumere la presidenza del G7 nel 2026. In questo quadro, Macron ha invitato la Cina a collaborare su una governance economica globale “basata su regole condivise”.

I rapporti tra Pechino e l’Europa restano segnati da frizioni crescenti, legate soprattutto agli squilibri commerciali e ai controlli cinesi sulle esportazioni di materie prime fondamentali. In questo scenario, la diplomazia francese punta a mantenere aperti i canali di confronto, nel tentativo di ridurre le tensioni e rilanciare una cooperazione costruttiva.

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