È stata una giornata politicamente complessa per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, alle prese con un doppio fronte aperto: da un lato la definizione della manovra correttiva sui conti pubblici, dall’altro il calendario delle riforme promesse in avvio di legislatura. A Palazzo Chigi si è tenuto un lungo vertice di maggioranza, durato oltre tre ore, al quale hanno partecipato i leader delle forze che sostengono il governo e il ministro dell’Economia.
Al centro del confronto, le richieste di chiarimento arrivate da Bruxelles sul rispetto dei parametri di deficit e debito, considerate “tecniche ma stringenti” da fonti governative. La premier ha ribadito la linea dell’esecutivo: nessuna manovra lacrime e sangue e nessun aumento della pressione fiscale, ma una rimodulazione di alcune voci di spesa per garantire la sostenibilità dei conti. Tuttavia, all’interno della maggioranza sono emerse posizioni differenziate, soprattutto sul rifinanziamento del taglio del cuneo fiscale e sugli incentivi alle imprese.
Secondo indiscrezioni parlamentari, il clima della riunione sarebbe stato “franco e a tratti teso”, con alcuni alleati che chiedono maggiore coinvolgimento politico nelle scelte economiche. La presidente del Consiglio, nel suo intervento conclusivo, ha richiamato la necessità di “responsabilità e compattezza”, sottolineando come la fase internazionale imponga stabilità e credibilità.
Parallelamente, l’opposizione ha colto l’occasione per rilanciare le critiche, accusando il governo di navigare a vista e di scaricare sulle famiglie il peso degli aggiustamenti. Il confronto si sposterà ora in Parlamento, dove nei prossimi giorni sono attesi emendamenti e un dibattito che si preannuncia acceso, anche alla luce delle tensioni interne alla maggioranza.
La giornata si chiude dunque con un quadro politico ancora fluido, in cui la tenuta dell’esecutivo passa dalla capacità di trovare un equilibrio tra rigore economico e promesse elettorali.
About The Author
You may also like
-
Legge elettorale, via libera alla Camera al voto dei fuori sede: approvato l’articolo 8
-
Antonio Tajani, lieve malore durante la Sagra dell’Uva di Marino: controlli al Gemelli
-
Malpensa, cerimonia ufficiale per l’intitolazione a Silvio Berlusconi: scoperta la targa al Terminal 1
-
Meloni alla Milano Fashion Week: «Il governo c’è, la moda rappresenta la forza dell’Italia nel mondo»
-
Tajani si scusa dopo le frasi sulle donne: «Non ho mai pensato di offenderle»
