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Trump firma lo statuto del “Board of Peace” a Davos, ma spuntano resistenze internazionali

A Davos, Svizzera, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha formalmente firmato lo statuto costitutivo del nuovo organismo internazionale denominato “Board of Peace”, pensato per promuovere negoziati e progetti di ricostruzione, in particolare nella Striscia di Gaza. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti di circa 20 Paesi aderenti all’iniziativa, fra i quali figurano nazioni del Medio Oriente, dell’Asia e dell’America Latina. 

Nel discorso, Trump ha dichiarato che il Board potrà collaborare con le Nazioni Unite e ha definito l’iniziativa «un’opportunità storica per la pace globale», sottolineando l’importanza della partecipazione internazionale. Tuttavia non sono mancate dichiarazioni critiche: il Regno Unito ha deciso di non partecipare alla firma a causa delle preoccupazioni sul possibile coinvolgimento della Russia in un organismo di pace, mentre altri partner europei restano scettici sull’efficacia dell’iniziativa. 

Le tensioni derivano anche dal contesto più ampio del World Economic Forum 2026, dove Trump ha annunciato un possibile “framework” di accordo sulla Groenlandia e iniziative commerciali con la NATO, suscitando reazioni contrastanti da parte dei leader europei. 

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