Sostenibilità e turismo, Marcello Mangia: “Serve integrare i criteri SG nella governance aziendale”

Una visione strategica che unisce identità territoriale, sostenibilità e governance aziendale. È questa la direttrice lungo cui si sta muovendo il settore turistico, in un contesto in cui le destinazioni sono chiamate a evolvere verso modelli sempre più autentici e strutturati.

In questo scenario si inserisce l’esperienza di Marcello Mangia, CEO di Aeroviaggi S.p.A., che evidenzia come alcune realtà territoriali siano già naturalmente predisposte a interpretare il futuro del turismo.

Non solo mare e offerta enogastronomica — che restano asset fondamentali — ma un sistema ricco di contenuti culturali e identitari, capace di rispondere alla crescente domanda di esperienze autentiche. Un posizionamento che consente alla regione di assumere un ruolo di primo piano nel panorama turistico contemporaneo.

Al centro di questa trasformazione vi sono i criteri D-ESG, adottati da Aeroviaggi già da quattro anni e oggi parte integrante delle strategie industriali del gruppo. Un percorso che, come sottolinea Mangia, va ben oltre la semplice conformità normativa.

«La nostra regione ha la fortuna di essere già una destinazione naturalmente proiettata verso il futuro del turismo — spiega Mangia —. Non si tratta solo di attivare procedure di compliance rispetto ai dettami D-ESG, ma di fare in modo che questi principi entrino a far parte della vita aziendale, guidando scelte strategiche e generando valore nel tempo».

Un approccio che si traduce anche in scelte organizzative precise. All’interno dell’azienda, infatti, il responsabile del dipartimento D-ESG ricopre anche il ruolo di responsabile dell’area legale, affiancando il board e il Consiglio di amministrazione nei processi decisionali.

L’obiettivo è quello di rendere le decisioni sempre più consapevoli e orientate al lungo periodo, in linea con una visione di sostenibilità che non si limita alla dimensione ambientale, ma riguarda la solidità complessiva delle imprese.

«Le buone pratiche previste dai principi D-ESG — conclude Mangia — sono alla base di una sostenibilità reale, che significa garantire continuità e solidità alle aziende, non solo nel turismo ma in tutti i settori».

In un mercato in rapida trasformazione, la capacità di integrare autenticità territoriale e strategie SG si conferma dunque come uno degli elementi chiave per la competitività futura del comparto turistico.

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