CREDIT PHOTO: MILANO CORRIERE

Milano divisa in piazza: raduno dei Patrioti tra slogan contro Ue e migranti, contromanifestazioni e tensioni

Milano – Una città spaccata in due quella che ha fatto da sfondo al raduno dei Patrioti europei promosso dalla Lega, tra slogan contro l’Unione europea e i migranti, cortei antagonisti e momenti di tensione con le forze dell’ordine.

Dal palco allestito in piazza Duomo, il leader leghista Matteo Salvini ha rilanciato l’agenda politica del partito, attaccando il sindaco Giuseppe Sala e promettendo di tornare alla guida della città. «Prepariamoci a vincere le prossime elezioni e riportare Milano a Palazzo Marino», ha dichiarato davanti ai sostenitori.

Nel suo intervento, Salvini ha ribadito la linea dura sull’immigrazione, introducendo il concetto di “permesso di soggiorno a punti” e sostenendo l’espulsione per chi commette reati. «Per i criminali una sola scelta: tornare a casa loro», ha affermato.

Non sono mancati attacchi all’Unione europea e al Fondo Monetario Internazionale, definiti «un’accoppiata malefica», né critiche alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, contestata dalla piazza con cori e slogan. Nel mirino anche l’ipotesi di nuove misure restrittive in risposta alla crisi energetica.

Durante la manifestazione, il leader leghista ha espresso sostegno al premier ungherese Viktor Orbán e ha citato figure come Oriana Fallaci, richiamando il tema della libertà di espressione.

Parallelamente, in diverse zone della città si sono svolte contromanifestazioni organizzate da centri sociali, studenti e associazioni. Il corteo principale, aperto dallo striscione “Milano è migrante”, ha attraversato corso Buenos Aires, riunendo partiti e movimenti della sinistra.

La giornata è stata segnata anche da tensioni: in alcuni momenti gruppi di manifestanti hanno deviato dai percorsi autorizzati, lanciando fumogeni e bottiglie contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con idranti. Non sono mancati episodi di scontro e momenti di caos nelle vie del centro.

Sul palco dei Patrioti è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha richiamato l’unità dell’Occidente e la difesa dei valori democratici, sottolineando l’importanza della sicurezza e dell’identità culturale.

Una giornata ad alta tensione che conferma il clima di forte polarizzazione politica, con Milano teatro di visioni contrapposte sul futuro del Paese e dell’Europa.

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