“Le sfide Cyber del 2026”: Davide Scatto, “L’AI trasforma la sicurezza in un modello proattivo e predittivo”

Non esiste più un “perimetro” da difendere, ma un ecosistema complesso, interconnesso e in continua evoluzione. È questo il quadro emerso dalla conferenza “Le sfide Cyber del 2026”, ospitata al Senato della Repubblica nella Sala Caduti di Nassiriya, che ha riunito istituzioni, esperti e aziende per fare il punto sulle nuove minacce digitali e sulle strategie necessarie per affrontarle.

L’iniziativa, promossa dal senatore Francesco Silvestro e realizzata in collaborazione con ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, si è configurata come un momento di confronto ad alto livello su temi ormai centrali per la sicurezza del sistema Paese: dall’intelligenza artificiale alla protezione delle supply chain digitali, fino agli attacchi basati sull’identità.

La fine della sicurezza “tradizionale”

Nel corso dell’evento è emersa con chiarezza una trasformazione strutturale: i modelli di difesa tradizionali non sono più sufficienti. L’estensione delle infrastrutture digitali – tra cloud, mobilità e integrazione tra sistemi IT e OT – ha reso i confini aziendali sempre più sfumati, ampliando in modo esponenziale la superficie di attacco.

Non si tratta più soltanto di proteggere reti o dispositivi, ma di governare un sistema dinamico fatto di relazioni, accessi e flussi di dati. In questo contesto, la sicurezza diventa un processo continuo, capace di adattarsi in tempo reale all’evoluzione delle minacce.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Protagonista indiscussa di questo cambio di paradigma è l’intelligenza artificiale, che sta ridefinendo sia le modalità di attacco sia quelle di difesa. Da un lato, infatti, le tecnologie AI vengono sempre più utilizzate per automatizzare e potenziare gli attacchi; dall’altro, rappresentano uno strumento fondamentale per anticipare e mitigare i rischi.

Nel suo intervento, Davide Scatto, Advisory Security Services Director Tinexta Cyber SpA, ha sottolineato come questo cambiamento stia incidendo profondamente sulle strategie delle imprese:

«L’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente l’approccio della sicurezza da reattivo a proattivo e anche predittivo».

Un passaggio cruciale, che segna il superamento della logica emergenziale per approdare a modelli basati sull’analisi preventiva e sull’elaborazione di grandi quantità di dati.

«Le strategie e gli investimenti delle aziende stanno seguendo questo trend, puntando su soluzioni in grado di correlare grandi moli di dati e utilizzare modelli adattivi».

Dalla difesa alla resilienza

Il vero salto di qualità, secondo Scatto, riguarda però il concetto stesso di sicurezza, che evolve verso una visione più ampia e sistemica:

«Riusciamo a trasformare la strategia da reattiva a un concetto di resilienza a tutto tondo».

La resilienza diventa così l’obiettivo principale: non solo prevenire gli attacchi, ma garantire la continuità operativa anche in caso di incidente, riducendo al minimo l’impatto su servizi, dati e infrastrutture.

In questo scenario, aziende come Tinexta Cyber stanno ridefinendo il proprio approccio, integrando tecnologie avanzate e competenze specialistiche per costruire modelli di difesa sempre più evoluti.

AI Supply Chain e identità digitale: i nuovi punti critici

Tra i temi più discussi durante la conferenza anche la sicurezza della AI Supply Chain, ovvero l’intera filiera che alimenta i sistemi di intelligenza artificiale. Un ambito strategico, ma al tempo stesso vulnerabile, in cui ogni anello può rappresentare un potenziale punto di ingresso per attacchi sofisticati.

Parallelamente, cresce il fenomeno degli attacchi “Identity-First”, che puntano direttamente alle credenziali e alle identità digitali degli utenti. In un mondo senza perimetri, l’identità diventa infatti il nuovo confine della sicurezza.

Il valore della cooperazione

Di fronte a un panorama così complesso, il messaggio condiviso dai partecipanti è chiaro: nessun attore può affrontare da solo la sfida della cybersecurity. Serve una collaborazione strutturata tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca.

Il rafforzamento del partenariato pubblico-privato, insieme al dialogo istituzionale, rappresenta una leva fondamentale per sviluppare strategie efficaci e coordinate, in grado di rispondere con tempestività a minacce sempre più sofisticate.

Una sfida per il sistema Paese

L’evento al Senato si conferma così come un’occasione di confronto strategico su un tema destinato a incidere sempre di più sul futuro economico e sociale del Paese. La cybersicurezza non è più solo una questione tecnica, ma una componente essenziale della sovranità digitale e della fiducia nei sistemi.

In un contesto in cui l’innovazione corre veloce, la capacità di anticipare i rischi e costruire resilienza diventa la vera chiave per garantire sviluppo e sicurezza. E l’intelligenza artificiale, come emerso dal dibattito, sarà al tempo stesso sfida e soluzione.

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