Tragedia alle Maldive, oggi il rientro delle salme dei sub italiani: lunedì le autopsie

Sono attese oggi in Italia le salme dei cinque sub morti durante l’immersione nella grotta sommersa dell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Dopo il complesso recupero effettuato nei giorni scorsi da un team internazionale di soccorritori specializzati, lunedì verranno eseguite le autopsie per chiarire con precisione le cause della morte.

Intanto emergono nuovi dettagli sulle difficili operazioni di recupero. La società Dan Europe, specializzata in sicurezza subacquea, ha diffuso le prime immagini della missione condotta dai sub-speleo finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist all’interno della grotta di Thinwana Kandu.

Le fotografie mostrano ambienti estremamente stretti e complessi, dove la visibilità si riduce rapidamente a causa dei sedimenti corallini sollevati durante i movimenti sott’acqua. “Sono ambienti molto impegnativi”, ha spiegato Dan Europe, sottolineando le difficoltà affrontate dal team durante le immersioni.

“I corpi erano tutti insieme in una porzione della grotta. Siamo stati molto sollevati quando li abbiamo trovati, perché inizialmente temevamo non fossero più lì”, ha raccontato Sami Paakkarinen, uno dei soccorritori coinvolti nelle operazioni.

Secondo il sub finlandese, la grotta raggiunge circa 60 metri di profondità e, pur non essendo particolarmente lunga, presenta caratteristiche tecniche molto rischiose. “Probabilmente si sono persi nel tentativo di tornare verso l’uscita e hanno terminato l’aria nelle bombole”, ha spiegato, ipotizzando che l’equipaggiamento utilizzato fosse adatto a immersioni ricreative e non speleosubacquee.

Il team ha anche lanciato un appello alle autorità maldiviane chiedendo regole più severe e una maggiore mappatura delle grotte sottomarine, oltre a standard più rigidi per le immersioni tecniche.

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