AI e dati sensibili, Nathan Shammah: “L’Italia costruisce una governance condivisa sulla cyber resilience”

Nel corso dell’evento “Italia Digitale Sicura” ospitato alla Camera dei Deputati, spazio anche al tema dell’intelligenza artificiale applicata alla gestione dei processi critici e dei dati sensibili. A intervenire è stato Nathan Shammah, co-founder di Metis, startup innovativa impegnata nello sviluppo di soluzioni AI proprietarie.

Shammah ha illustrato il lavoro portato avanti dall’azienda attraverso una piattaforma progettata per supportare organizzazioni e imprese nella gestione di processi complessi e informazioni riservate.

“Metis è una startup innovativa che ha sviluppato una piattaforma proprietaria che permette di orchestrare processi critici grazie all’intelligenza artificiale, che possono essere dispiegati su documenti privati e quindi con dati sensibili”, ha spiegato Shammah durante il confronto promosso da ANGI e Lutech.

L’intervento si è inserito nel dibattito sulla necessità di rafforzare la sicurezza digitale nazionale e definire modelli di governance in grado di coniugare innovazione, protezione dei dati e sviluppo tecnologico. Un tema diventato centrale nel contesto europeo, soprattutto con la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale generativa e delle piattaforme basate su dati sensibili.

Secondo Shammah, il confronto emerso durante l’evento rappresenta un segnale importante per il sistema Paese: “L’evento di oggi ha dimostrato come l’Italia si stia dotando di un perimetro e di una governance nazionale a livello di cyber resilience e orchestrazione del perimetro di intelligenza artificiale condiviso”.

L’iniziativa alla Camera dei Deputati ha riunito istituzioni, startup e imprese con l’obiettivo di approfondire le nuove sfide della cybersecurity, della resilienza digitale e dell’adozione strategica dell’intelligenza artificiale, evidenziando il ruolo sempre più rilevante delle realtà innovative italiane nello sviluppo di tecnologie sicure e competitive.

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