ROMA – La biometria rappresenterà uno degli strumenti chiave per garantire la sicurezza dell’identità digitale e dei futuri wallet elettronici europei. È il tema affrontato da Alessandro Alessandroni, esperto di sistemi biometrici e socio del CDTI – Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione, intervenuto durante il workshop “Identità, Wallet, Euro Digitale e Sicurezza: cosa cambia per l’ecosistema Paese” organizzato nell’ambito di Forum PA 2026.
Alessandroni, che in passato ha coordinato il centro di competenza biometria di quella che oggi è l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), ha illustrato il ruolo che le tecnologie biometriche potranno svolgere nel rafforzare la sicurezza dell’IT Wallet e del Wallet europeo previsto dal regolamento eIDAS 2.
«Il mio intervento ha riguardato l’utilizzo della biometria per rendere più sicuro l’IT Wallet e il Wallet europeo e quindi rafforzare l’identità digitale», ha spiegato.
Secondo l’esperto, la biometria consentirà di collegare in modo più affidabile il portafoglio digitale e le credenziali in esso contenute alla persona che ne è effettivamente titolare.
«La biometria può servire a collegare il wallet e gli attributi certificati contenuti al suo interno direttamente alla persona. Il semplice possesso del dispositivo o la conoscenza di un PIN non garantiscono infatti che chi utilizza quel sistema sia realmente il titolare», ha sottolineato.
Un aspetto particolarmente importante in un contesto in cui i wallet digitali saranno destinati a custodire documenti, certificati e informazioni personali utilizzabili nei rapporti con pubbliche amministrazioni e soggetti privati.
Nel corso dell’incontro, Alessandroni ha inoltre illustrato gli utilizzi previsti dal regolamento europeo eIDAS 2 e le precauzioni necessarie per evitare possibili tentativi di contraffazione.
«Quando la biometria viene utilizzata su dispositivi in possesso dell’utente servono specifici accorgimenti per verificare che l’acquisizione del volto non avvenga attraverso maschere o altri sistemi fraudolenti», ha spiegato.
Proprio per questo motivo, le tecnologie biometriche destinate ai wallet digitali dovranno integrare sistemi avanzati di verifica dell’autenticità dell’utente, capaci di riconoscere eventuali tentativi di falsificazione.
Sul fronte della tutela dei dati personali, Alessandroni ha rassicurato circa il rispetto delle normative europee e nazionali.
«Tutto avverrà sotto il controllo delle autorità garanti della privacy, sia a livello italiano che europeo. Non ci saranno problemi dal punto di vista della protezione dei dati personali», ha affermato.
L’obiettivo finale, secondo l’esperto, è aumentare il livello di sicurezza dell’identità digitale riducendo in maniera significativa il rischio di frodi e furti d’identità, una delle principali sfide che accompagneranno la diffusione dei nuovi strumenti digitali previsti dall’ecosistema europeo dell’identità elettronica.
«Il beneficio principale sarà proprio quello di ridurre il rischio di furti di identità», ha concluso.
About The Author
You may also like
-
Cybersecurity e AI agentica, Iezzi (Zenita Group) all’evento alla Camera: «La vera sfida è governare la velocità dell’AI»
-
Cybersecurity e AI agentica, Calabrò (Ministero della Difesa) all’evento alla Camera: «In arrivo 1.500 militari specializzati»
-
Cybersecurity e AI agentica, Rosato (COPASIR) all’evento di oggi alla Camera: «La sicurezza digitale riguarda tutti»
-
Cybersecurity e AI agentica, alla Camera il confronto sulle nuove sfide della sicurezza nazionale
-
Cybersecurity, l’AI accelera gli attacchi: alla Camera il confronto sulla nuova difesa digitale del Paese
