ROMA – Un’identità digitale unica valida in tutta Europa, maggiore controllo sui propri dati personali, firma elettronica qualificata gratuita e documenti certificati immediatamente utilizzabili per lavoro, studio e servizi bancari. Sono alcune delle novità introdotte dal nuovo portafoglio europeo dell’identità digitale, al centro dell’intervento di Giovanni Manca durante il workshop dedicato a “Identità, Wallet, Euro Digitale e Sicurezza” nell’ambito di Forum PA 2026.
L’esperto di sicurezza informatica, identità digitale e dematerializzazione ha illustrato le principali innovazioni previste dal regolamento europeo eIDAS 2, sottolineando come il nuovo sistema sia destinato a modificare profondamente il modo in cui cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni gestiranno identità e documenti digitali.
«C’è questo portafoglio europeo di identità digitale che cambierà completamente i paradigmi a livello europeo dell’identità digitale e delle altre funzionalità collegate», ha spiegato Manca.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la nascita di un’identità digitale unica europea, progettata secondo i più avanzati standard di sicurezza informatica e protezione dei dati personali.
«Avremo un’identità digitale unica a livello europeo. Questa identità rappresenterà lo stato dell’arte della cybersecurity e della protezione dei dati personali», ha affermato.
Secondo Manca, il nuovo sistema garantirà inoltre ai cittadini un controllo senza precedenti sulla circolazione delle proprie informazioni.
«Il titolare del portafoglio europeo avrà il totale controllo sui flussi dei propri dati e potrà decidere quali informazioni condividere e per quali finalità. Tutto sarà tracciabile attraverso strumenti dedicati integrati nel wallet», ha spiegato.
Tra le novità più significative figura anche la disponibilità gratuita della firma elettronica qualificata per tutti i cittadini europei nell’ambito degli utilizzi non professionali.
Un elemento destinato a semplificare numerose procedure amministrative e documentali, favorendo una maggiore diffusione dei servizi digitali.
Ma il wallet europeo non conterrà soltanto l’identità digitale. Al suo interno troveranno spazio anche gli attestati elettronici di attributi, documenti certificati che potranno attestare informazioni come titoli di studio, qualifiche professionali, certificazioni e percorsi formativi.
«All’identità saranno associati attestati elettronici che conterranno, ad esempio, il titolo di studio, la qualifica professionale e altre certificazioni», ha spiegato Manca.
Le applicazioni pratiche sono già state sperimentate in diversi progetti europei. Tra queste, la possibilità di aprire un conto corrente bancario con le verifiche antiriciclaggio già integrate oppure di presentare una candidatura lavorativa allegando automaticamente titoli e certificazioni verificati e riconosciuti.
Secondo l’esperto, il cambiamento non riguarderà soltanto l’identità digitale ma l’intero ecosistema dei servizi fiduciari europei.
«Parliamo di un contesto molto più ampio che comprende nuove regole tecniche europee, una nuova firma elettronica, attestati digitali certificati e nuove modalità di conservazione dei dati. È uno scenario che cambierà profondamente il modo in cui utilizziamo i servizi digitali», ha concluso.
About The Author
You may also like
-
Cybersecurity e AI agentica, Iezzi (Zenita Group) all’evento alla Camera: «La vera sfida è governare la velocità dell’AI»
-
Cybersecurity e AI agentica, Calabrò (Ministero della Difesa) all’evento alla Camera: «In arrivo 1.500 militari specializzati»
-
Cybersecurity e AI agentica, Rosato (COPASIR) all’evento di oggi alla Camera: «La sicurezza digitale riguarda tutti»
-
Cybersecurity e AI agentica, alla Camera il confronto sulle nuove sfide della sicurezza nazionale
-
Cybersecurity, l’AI accelera gli attacchi: alla Camera il confronto sulla nuova difesa digitale del Paese
