L’ondata di caldo che sta investendo l’Europa continua ad aggravarsi, con temperature eccezionali, vittime e disagi in numerosi Paesi. Dalla Gran Bretagna alla Francia, passando per Belgio, Spagna e Italia, l’anticiclone africano sta facendo registrare valori ben oltre le medie stagionali, mentre le autorità intensificano le misure di prevenzione per tutelare la popolazione.
In Italia resta alta l’allerta: sono 16 le città da bollino rosso, mentre i decessi riconducibili alle elevate temperature sono almeno cinque. Il picco dell’ondata di calore è atteso tra domenica e lunedì, quando in diverse aree della Penisola i termometri potrebbero superare i 40 gradi.
Vittime e tragedie in tutta Europa
Le conseguenze del caldo estremo stanno diventando sempre più pesanti.
In Spagna, secondo il sistema di monitoraggio della mortalità MoMo, tra domenica e mercoledì sarebbero già 212 i decessi associati all’ondata di calore.
In Francia, oltre all’emergenza climatica, si registra una tragedia che ha profondamente colpito il Paese: un bambino di tre anni è morto dopo essere stato lasciato all’interno di un’auto parcheggiata a Saint-Gratien, nella regione dell’Île-de-France. Il piccolo è stato trovato privo di vita dai genitori nel veicolo davanti all’abitazione.
Sempre in Francia, dal 18 giugno si contano decine di vittime legate indirettamente alle alte temperature, molte delle quali decedute per annegamento mentre cercavano refrigerio in mare, fiumi e laghi.
Italia verso il picco del caldo
Anche il nostro Paese continua a fare i conti con temperature eccezionali.
Secondo le previsioni meteorologiche, il momento più critico arriverà tra domenica e lunedì, con valori superiori ai 40°C in diverse città italiane. Accanto al caldo intenso sono previsti anche temporali di calore che, tuttavia, non saranno sufficienti a ridurre in maniera significativa temperature e tassi di umidità.
Gli esperti sottolineano come il fenomeno interessi ormai anche città del Centro e del Nord Italia, dove fino a pochi decenni fa simili valori erano considerati eccezionali.
Nascono i rifugi climatici
Per affrontare l’emergenza, numerose amministrazioni locali hanno attivato i cosiddetti rifugi climatici, spazi pubblici e privati climatizzati messi gratuitamente a disposizione dei cittadini più fragili per trovare sollievo durante le ore più calde della giornata.
L’iniziativa punta soprattutto a proteggere anziani, bambini e persone con patologie croniche, categorie maggiormente esposte ai rischi legati alle ondate di calore.
Londra cancella un summit proprio a causa del caldo
L’emergenza ha avuto ripercussioni anche nel Regno Unito.
A Londra è stato cancellato un convegno internazionale dedicato proprio alle strategie per affrontare il cambiamento climatico e le temperature estreme. La decisione è arrivata dopo che le autorità britanniche hanno emanato un’allerta rossa per il caldo eccezionale.
I consigli degli esperti
Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, bere frequentemente acqua anche in assenza dello stimolo della sete, indossare abiti leggeri e soggiornare, quando possibile, in ambienti climatizzati o nei rifugi climatici predisposti dai Comuni.
Particolare attenzione deve essere rivolta ai sintomi del colpo di calore, come confusione, forte mal di testa, nausea, vertigini e perdita di coscienza. In presenza di questi segnali è fondamentale contattare immediatamente i servizi di emergenza.
L’ondata di caldo, destinata a proseguire ancora per diversi giorni, conferma come gli eventi climatici estremi stiano diventando sempre più frequenti e intensi anche nel continente europeo.
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