“Dall’AI come strumento all’infrastruttura di fiducia”, Fonzo (Zenita Group): «Con i modelli agentici cambia la superficie di attacco delle aziende»

ROMA – L’evoluzione dell’intelligenza artificiale sta ridefinendo non solo le modalità operative delle imprese, ma anche il concetto stesso di sicurezza informatica. A evidenziarlo è stata Martina Fonzo, Product Manager di Zenita Group, intervenuta alla conferenza stampa “Dall’AI come strumento all’infrastruttura di fiducia. Competitività, controllo e sicurezza nell’era degli agenti intelligenti”, ospitata presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese ed esperti del settore sulle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla protezione delle infrastrutture digitali e alla governance dei sistemi basati su agenti intelligenti.

Nel corso del suo intervento, Fonzo ha ricordato come la cybersecurity abbia attraversato un’importante evoluzione negli ultimi decenni, passando dalla protezione dei dati alla necessità di difendere processi aziendali sempre più automatizzati.

«Per oltre 30 anni la sicurezza informatica si è focalizzata su proteggere le informazioni, i dati e le identità digitali.»

Secondo la Product Manager di Zenita Group, l’introduzione dei modelli di intelligenza artificiale agentica amplia sensibilmente la superficie di esposizione agli attacchi informatici, rendendo necessario un nuovo approccio alla sicurezza.

«Ad oggi, con l’introduzione dei modelli agentici, la superficie di attacco si è ampliata.»

Il cambiamento, ha spiegato, deriva dal fatto che questi sistemi non operano più soltanto sui dati, ma sono in grado di interagire direttamente con i processi aziendali, assumendo un ruolo sempre più centrale nelle attività operative.

«Questo perché hanno accesso ai processi aziendali stessi ed è proprio questo il cambiamento che le aziende devono governare.»

L’intervento di Martina Fonzo ha confermato uno dei temi cardine emersi durante la conferenza: nell’era dell’intelligenza artificiale agentica la cybersecurity non può più limitarsi alla protezione delle informazioni, ma deve evolversi verso modelli capaci di garantire sicurezza, controllo e resilienza lungo l’intera catena dei processi digitali.

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