“Dall’AI come strumento all’infrastruttura di fiducia”, don Gennaro Fusco: «La tecnologia non sostituisca il pensiero dell’uomo»

L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per il progresso, ma il suo sviluppo deve procedere senza perdere di vista la dignità della persona e la responsabilità delle scelte umane. È questo il messaggio lanciato da don Gennaro Fusco, Consigliere ecclesiastico dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, intervenuto alla conferenza stampa “Dall’AI come strumento all’infrastruttura di fiducia. Competitività, controllo e sicurezza nell’era degli agenti intelligenti”, ospitata presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del settore dell’innovazione per approfondire il ruolo dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e della digitalizzazione nella costruzione di un ecosistema tecnologico fondato sulla fiducia, sulla sicurezza e sulla centralità dell’uomo.

Nel corso del suo intervento, don Fusco ha richiamato i contenuti dell’enciclica Magnifica Humanitas, evidenziando come il documento ponga la dignità della persona al centro della riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia.

«L’enciclica Magnifica Humanitas ha messo al centro la dignità dell’uomo, ha messo anche in risalto l’importanza dell’intelligenza artificiale.»

Pur riconoscendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, il Consigliere ecclesiastico ha invitato a riflettere sui possibili rischi di un utilizzo privo di senso critico.

«Laddove l’uomo prendesse confidenza con la velocità dell’intelligenza artificiale correrebbe il rischio di pregiudicare anche il suo pensiero.»

Secondo don Fusco, la vera sfida non consiste nello scegliere se utilizzare o meno l’intelligenza artificiale, ma nel decidere fino a che punto affidarle decisioni che devono rimanere prerogativa dell’essere umano.

«Qui non è più una scelta, o meglio un confine, tra l’usare o meno la tecnologia, ma se delegare o meno l’esecuzione o la decisione in sé.»

L’intervento si è inserito nel dibattito promosso durante la conferenza, che ha posto al centro il rapporto tra innovazione, sicurezza ed etica, ribadendo la necessità di uno sviluppo dell’intelligenza artificiale capace di affiancare l’uomo senza sostituirne il giudizio, la responsabilità e la libertà decisionale.

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