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Premio Cariati, Claudia Conte: “Ai giovani dobbiamo insegnare rispetto, inclusione e dialogo per costruire un futuro senza violenza”

La cultura come strumento di dialogo, inclusione e crescita delle nuove generazioni. È questo il messaggio lanciato dalla scrittrice e giornalista Claudia Conte, protagonista della seconda giornata del Premio Cariati, dedicata ai temi dell’inclusione e del confronto interculturale.

Nel corso di una tavola rotonda promossa da Eurocomunicazione, l’autrice ha dialogato con i giovani presenti all’iniziativa affrontando i temi al centro del suo libro Dove nascono i silenzi, un’opera che racconta le fragilità, il disagio e, al tempo stesso, i talenti della Generazione Z.

«È stata un’emozione essere protagonista di questa seconda giornata del Premio Cariati dedicata all’inclusione, un tema che mi sta particolarmente a cuore», ha dichiarato Claudia Conte, sottolineando l’importanza del confronto diretto con i ragazzi.

L’incontro ha visto la partecipazione anche di rappresentanti di diverse comunità religiose, dalla comunità ebraica a quella musulmana, oltre a esponenti della Chiesa cattolica e del Patriarcato ortodosso della Romania, dando vita a un momento di dialogo interreligioso e interculturale.

Per la scrittrice, le differenze culturali e religiose non devono rappresentare una barriera, ma un’opportunità di crescita comune.

«Facciamo tutti parte della stessa grande famiglia umana e i problemi dei giovani sono gli stessi», ha spiegato, evidenziando come il disagio giovanile travalichi ogni confine geografico, culturale e religioso.

Al centro del suo intervento anche il ruolo dell’educazione nella costruzione di una società più inclusiva.

«Se insegniamo ai ragazzi i valori del rispetto, della pace e della solidarietà, avremo uomini che faranno meno guerre, che saranno pronti a rispettarsi e a incontrarsi e che conosceranno davvero il significato dell’inclusione e dell’assenza di violenza», ha affermato.

Un messaggio che guarda al futuro e che punta a valorizzare il dialogo come strumento concreto per prevenire conflitti, discriminazioni e fenomeni di esclusione sociale.

Al termine dell’incontro, Claudia Conte ha espresso l’auspicio che iniziative come quella promossa a Cariati possano essere replicate anche in altre città italiane, contribuendo a diffondere una cultura del confronto tra giovani, istituzioni e comunità religiose.

«Sono felice di aver preso parte a questo appuntamento e spero che incontri dedicati al dialogo interreligioso e interculturale possano essere organizzati anche in molte altre realtà del nostro Paese», ha concluso.

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