Nuovi sviluppi sul caso dell’attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci, il giornalista e conduttore di Report vittima di un’esplosione avvenuta nell’ottobre 2025 davanti alla propria abitazione di Pomezia. Attraverso il suo legale, l’avvocato Roberto De Vita, Ranucci ha annunciato la presentazione di una denuncia-querela per diffamazione pluriaggravata e altri reati, in relazione alla diffusione di dichiarazioni e articoli che, secondo la difesa, avrebbero trasformato la vittima del grave attentato nel presunto beneficiario dell’episodio.
Secondo quanto riferito dal legale, negli ultimi giorni sarebbero state diffuse «dichiarazioni, articoli di stampa, congetture e insinuazioni» che avrebbero alimentato la tesi di un presunto “finto attentato”, con gravi ripercussioni sul piano umano e professionale per il giornalista.
Parallelamente, Ranucci e alcuni componenti della redazione di Report – tra cui Daniele Autieri, Giorgio Mottola, Paolo Mondani, Giulio Valesini e Luca Chianca – hanno presentato una seconda denuncia relativa alla presunta rivelazione del segreto d’ufficio e del segreto investigativo.
L’esposto riguarda la diffusione di estratti di intercettazioni telefoniche, verbali di sommarie informazioni testimoniali e altri atti coperti dal segreto d’indagine, successivamente pubblicati da alcune testate giornalistiche. Come precisato dall’avvocato De Vita, la denuncia non è rivolta nei confronti dei giornalisti che hanno pubblicato le notizie, bensì verso eventuali soggetti istituzionalmente tenuti al rispetto del segreto investigativo che avrebbero divulgato il materiale.
Le indagini sull’attentato sono ancora in corso. Nei mesi scorsi la Procura ha disposto l’arresto di quattro presunti esecutori materiali dell’azione dinamitarda, mentre successivamente è stato iscritto nel registro degli indagati Valter Lavitola, ritenuto dagli investigatori il presunto mandante dell’attentato. L’inchiesta è tuttora aperta e prosegue per chiarire definitivamente movente, responsabilità e ogni eventuale coinvolgimento.
Nel frattempo, la redazione di Report ha reso noto il forte sostegno ricevuto dal pubblico dopo la sospensione delle repliche estive del programma. Secondo i dati diffusi dalla trasmissione, oltre 51.000 utenti si sono collegati su RaiPlaynella fascia oraria in cui era prevista la messa in onda della puntata dedicata al Ponte Morandi, contribuendo a rendere l’hashtag #giulemanidareport uno dei temi più discussi sui social.
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