La polemica nasce dalle parole di Stefano Bonaccini sul profilo degli elettori che negli ultimi anni hanno premiato le destre. Meloni: “Non rispettano chi non li vota”. Il dem: “Era un ammonimento alla sinistra”
Nuovo scontro politico tra Giorgia Meloni e Stefano Bonaccini sul tema del consenso elettorale delle destre. La polemica è esplosa dopo alcune dichiarazioni del presidente del Partito Democratico, riprese dalla premier in un post pubblicato sui social.
Bonaccini aveva osservato come, nelle principali consultazioni degli ultimi anni in Italia e all’estero, le forze di destra abbiano raccolto una quota significativa di consensi tra gli elettori con livelli di istruzione più bassi, tra chi vive nelle periferie o nelle aree interne e tra le fasce economicamente più fragili.
Parole che Meloni ha interpretato come un giudizio negativo nei confronti di milioni di elettori.
La presidente del Consiglio ha accusato una parte della sinistra di considerare chi vota centrodestra meno consapevole o meno preparato rispetto ai propri elettori. Secondo Meloni, invece, il consenso alla destra deriverebbe dall’esperienza concreta di molti cittadini e dalla percezione delle conseguenze delle politiche portate avanti negli anni dai governi di centrosinistra.
La replica di Bonaccini
La risposta del presidente del Pd non si è fatta attendere. Bonaccini ha spiegato che la frase contestata sarebbe stata estrapolata da un ragionamento più ampio e che il suo intervento non voleva insultare gli elettori di destra.
Il senso, ha precisato, era piuttosto quello di rivolgere un richiamo alla sinistra, invitandola a interrogarsi sulle ragioni per cui in numerosi Paesi occidentali ha perso terreno proprio tra i cittadini economicamente più in difficoltà, nelle periferie e nei territori più lontani dai grandi centri.
Nel suo ragionamento Bonaccini ha citato anche fenomeni politici internazionali come le vittorie di Donald Trump, la Brexit e l’avanzata della destra francese, inserendo il caso italiano in una tendenza più ampia.
Schlein interviene nella polemica
Nella discussione è intervenuta anche la segretaria del Pd Elly Schlein, che ha respinto l’impostazione della premier invitandola a concentrarsi maggiormente sui problemi economici e sociali dei cittadini.
Il botta e risposta riporta così al centro del dibattito politico una questione che da tempo attraversa i partiti progressisti europei: il rapporto con le fasce popolari e con gli elettori delle periferie, sempre più contesi dalle forze conservatrici e populiste.
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