Alla Farnesina il nuovo volume di Gaetano Cortese sulla Residenza d’Italia a Berna


Roma, 31 agosto 2026 – La storia e il patrimonio della diplomazia italiana tornano al centro dell’attività editoriale dell’Ambasciatore Gaetano Cortese. Nel corso della sua visita istituzionale alla Farnesina, Cortese è stato ricevuto dal Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciatore Riccardo Guariglia, al quale ha presentato la sua più recente pubblicazione: La Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli, Residenza d’Italia a Berna.
Il volume racconta la storia della prestigiosa dimora che dal 1920 appartiene allo Stato italiano e che, nel corso degli anni, è diventata uno dei luoghi simbolo della rappresentanza diplomatica italiana nella Confederazione Svizzera. Un’opera che intreccia architettura, arte, vicende storiche e diplomazia, ricostruendo attraverso fotografie, documenti e testimonianze l’evoluzione della Villa e il suo ruolo nella vita istituzionale italiana in Svizzera.
La pubblicazione si inserisce nel più ampio progetto editoriale portato avanti da Cortese per documentare e valorizzare le sedi diplomatiche italiane all’estero. Un patrimonio spesso poco conosciuto, ma capace di raccontare, attraverso edifici, opere d’arte e luoghi di rappresentanza, la presenza e la storia dell’Italia nel mondo.
Una parte significativa del volume è dedicata anche alle relazioni tra Italia e Svizzera. Nel percorso proposto ai lettori trovano spazio le principali tappe dei rapporti bilaterali, le personalità che ne hanno segnato lo sviluppo e gli incontri istituzionali che, nel corso dei decenni, hanno contribuito a rafforzare i legami tra i due Paesi.
A sottolineare il rilievo istituzionale dell’opera sono le prefazioni del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del Consigliere federale e Capo del Dipartimento federale degli affari esteri, Ignazio Cassis.
Al volume hanno inoltre contribuito l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, l’Ambasciatore della Confederazione Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, l’Ambasciatore e Consigliere di Stato Rocco Cangelosi e l’architetto Ketty Migliaccio.
L’incontro alla Farnesina è stato anche un momento di riflessione sul valore delle sedi diplomatiche italiane, considerate non soltanto come luoghi destinati alle funzioni istituzionali, ma anche come testimonianze concrete della cultura, dell’arte e dell’identità nazionale.
Al termine della visita, Cortese ha consegnato a Riccardo Guariglia una copia del volume. Un ulteriore esemplare sarà destinato al ministro Antonio Tajani, in segno di riconoscimento per il contributo offerto alla pubblicazione.
Con questa nuova opera prosegue dunque il lavoro dell’Ambasciatore Cortese dedicato alla riscoperta e alla conservazione della memoria delle rappresentanze italiane nel mondo. Un percorso che mette in relazione patrimonio culturale e attività diplomatica, evidenziando come le sedi dell’Italia all’estero possano diventare autentici luoghi di memoria, dialogo e incontro tra culture.
Mattia Carlin

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