Mare ancora in testa tra le destinazioni preferite. Il 71% resterà in Italia, con Toscana, Campania ed Emilia-Romagna tra le mete più scelte. Spesa media prevista di circa 760 euro a persona
L’estate degli italiani non finisce ad agosto. A settembre saranno circa 10 milioni le persone pronte a partire per una vacanza, con una spesa media stimata intorno ai 760 euro a persona. È quanto emerge dall’Osservatorio Confturismo-Confcommercio realizzato in collaborazione con Swg.
Temperature più miti, località meno affollate e prezzi spesso più convenienti stanno contribuendo a trasformare settembre in un mese sempre più importante per il turismo, prolungando di fatto la stagione estiva.
Dalle fughe di due giorni alle vacanze più lunghe
Le partenze saranno caratterizzate da soggiorni di durata differente. Circa 2,8 milioni di italiani prevedono una breve vacanza con una o due notti fuori casa, mentre 3 milioni hanno programmato soggiorni compresi tra tre e cinque pernottamenti. Una parte dei viaggiatori sceglierà invece periodi più lunghi, di almeno una settimana.
A guidare le preferenze resta il mare, scelto dal 41% dei vacanzieri. Seguono le grandi città d’arte, indicate dal 26%, e la montagna, con il 18%.
Il 71% sceglie di restare in Italia
La maggioranza dei viaggiatori trascorrerà le vacanze entro i confini nazionali: il 71% ha scelto una destinazione italiana. Il 23% partirà invece per un altro Paese europeo, mentre il restante 6% si sposterà fuori dall’Europa.
Tra le regioni più richieste spicca la Toscana, davanti a Campania ed Emilia-Romagna. Per chi sceglie l’estero, invece, la Spagna guida le preferenze europee, seguita da Francia e Grecia.
Sul fronte degli alloggi, gli hotel restano la soluzione principale con il 30% delle preferenze. Seguono le seconde case con il 25%, i bed and breakfast con il 17% e le abitazioni in affitto con l’11%. Più contenute le quote di agriturismi, villaggi e resort.
A partire sono soprattutto gli over 55
Settembre sembra conquistare in particolare i viaggiatori più adulti: gli over 55 rappresentano il 42% di chi ha programmato una partenza nel mese. I giovani costituiscono invece il 35% del totale.
Dal punto di vista geografico, la propensione a partire raggiunge il 41% nel Nord-Ovest e il 40% nel Centro Italia, mentre scende al 36% nel Nord-Est e al 35% nel Sud e nelle Isole.
Secondo il presidente di Confturismo-Confcommercio Manfred Pinzger, il clima sta incidendo sempre di più sul calendario turistico degli italiani: condizioni meteorologiche favorevoli, minore affollamento e convenienza stanno contribuendo alla progressiva destagionalizzazione delle vacanze.
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