Ucraina, drone russo colpisce l’intelligence a Kiev: tensione alla vigilia della missione Usa

L’attacco contro la sede dei servizi di sicurezza ucraini precede l’arrivo degli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Zelensky annuncia una risposta: «I luoghi da colpire sono già stati stabiliti»

KIEV – Un drone russo ha colpito a Kiev il quartier generale dei servizi di sicurezza ucraini, aumentando ulteriormente la tensione alla vigilia della nuova missione diplomatica statunitense tra Mosca e la capitale ucraina.

Secondo quanto riferito dal presidente Volodymyr Zelensky, l’attacco avrebbe preso di mira direttamente l’ufficio del capo dello Sbu, Oleksandr Poklad. Il raid ha provocato nove feriti e causato danni anche alla cattedrale di Santa Sofia, sito patrimonio mondiale dell’Unesco.

Un episodio che arriva in un momento particolarmente delicato per il conflitto, mentre gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, si preparano a raggiungere prima Mosca e successivamente Kiev con una nuova proposta per tentare di riaprire la strada verso un accordo.

Trump: «Abbiamo un’idea per la pace»

Trump ha annunciato l’esistenza di una proposta americana per mettere fine alla guerra, sostenendo di avere «un’idea per la pace fra Russia e Ucraina».

Il presidente statunitense ha inoltre ribadito di conoscere molto bene Vladimir Putin e ha escluso che il leader russo abbia intenzione di attaccare territori appartenenti alla Nato.

La nuova iniziativa diplomatica si inserisce però in uno scenario nel quale le posizioni di Mosca e Kiev rimangono profondamente distanti e gli attacchi continuano da entrambe le parti.

Zelensky promette una risposta

La reazione del presidente ucraino al raid sulla sede dell’intelligence è stata immediata.

«Risponderemo in modo adeguato, significativo e, se possibile, proporzionale», ha dichiarato Zelensky.

Secondo il leader ucraino, Poklad gli avrebbe già illustrato i possibili piani di risposta. Gli obiettivi sarebbero stati individuati, mentre Kiev sceglierebbe il momento dell’azione con l’obiettivo di massimizzarne l’efficacia.

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha definito l’attacco una grave escalation, sottolineando come sia avvenuto proprio mentre è in corso un nuovo tentativo diplomatico per arrivare alla pace.

Continuano gli attacchi tra Russia e Ucraina

Intanto la guerra prosegue anche su altri fronti. A Kherson un attacco con droni contro un minibus e un’automobile ha provocato la morte di un uomo di 47 anni e il ferimento di altre 12 persone.

A Odessa un altro attacco russo ha causato un morto e tre feriti, oltre a danni ad abitazioni e automobili.

Kiev ha invece intensificato le operazioni contro obiettivi russi nell’area di Sochi. Secondo quanto riferito da fonti ucraine, droni avrebbero colpito una nave legata alle infrastrutture energetiche e marittime russe e un deposito petrolifero nei pressi del porto.

Mosca, parallelamente, continua a rivendicare progressi sul terreno e ha annunciato la conquista del villaggio di Gruzskoye, nella regione di Donetsk.

La missione di Witkoff e Kushner

È in questo scenario che Witkoff e Kushner si preparano alla missione diplomatica voluta dalla Casa Bianca.

I due emissari dovrebbero incontrare prima Putin a Mosca e successivamente raggiungere Kiev. Non sarebbe previsto, tuttavia, un accordo diretto tra Russia e Ucraina per garantire la sicurezza durante gli spostamenti della delegazione americana.

Zelensky ha chiesto la cessazione dei raid durante la visita.

La nuova escalation rende quindi ancora più complesso il tentativo degli Stati Uniti di individuare una piattaforma negoziale capace di avvicinare le parti. L’obiettivo finale resta quello di creare le condizioni per un possibile confronto diretto tra Putin e Zelensky, mentre sul terreno la guerra continua senza segnali concreti di una tregua duratura.

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