Space Economy, Candeloro (aizoOn): «Costruire un ecosistema tra industria, pubblico e produttori di tecnologia»

La CEO di aizoOn è intervenuta a “Space Economy: The New Frontier of Innovation”, il tavolo promosso da ANGI a Torino: intelligenza artificiale, sicurezza e cybersecurity tra le principali opportunità per il settore.

Costruire un ecosistema capace di mettere in relazione grandi industrie, soggetto pubblico e produttori di tecnologia per affrontare le nuove sfide della Space Economy. È uno dei punti evidenziati da Silvana Candeloro, CEO di aizoOn, nel corso di “Space Economy: The New Frontier of Innovation”, la tavola rotonda ospitata a Palazzo Carpano a Torino.

L’incontro, promosso da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, con il supporto della Fondazione CRT e Space Industries come Host Partner, ha riunito rappresentanti dell’industria aerospaziale, della ricerca, dell’università e del mondo degli investimenti per un confronto sulle prospettive di sviluppo della filiera spaziale italiana ed europea.

«Oggi abbiamo iniziato un tavolo estremamente interessante e di grande valore, che va a sistematizzare la necessità di costruire un ecosistema fatto da diversi attori», ha dichiarato Candeloro.

Un modello che, secondo la CEO di aizoOn, deve coinvolgere competenze e realtà differenti, mettendo in comunicazione le esigenze industriali con il settore pubblico e con chi sviluppa le tecnologie necessarie alla crescita del comparto.

«Gli attori sono sicuramente le grandi industrie, che portano le tematiche applicative, il soggetto pubblico, chi oggi lavora di raccordo tra il soggetto pubblico e le necessità dell’industria, ma anche il produttore di tecnologia all’interno di questa grande sfida che è la Space Economy», ha spiegato.

Il confronto di Torino ha affrontato proprio la necessità di rafforzare le connessioni tra i diversi protagonisti della filiera, insieme a temi come investimenti, trasferimento tecnologico, rapporto tra ricerca e industria, competenze specialistiche e applicazioni dual use.

All’interno di questo scenario, Candeloro ha individuato in particolare due ambiti tecnologici destinati ad assumere un ruolo centrale: l’intelligenza artificiale e la sicurezza informatica.

«Crediamo che oggi questo ambito sia estremamente importante e ci dia due grandi opportunità: una è chiaramente legata all’utilizzo dell’AI, perché rappresenta una delle grandi tecnologie abilitanti; la seconda riguarda la sicurezza e la cybersecurity», ha sottolineato.

Tecnologie abilitanti, sicurezza e capacità di creare sinergie tra pubblico e privato si inseriscono così tra le direttrici emerse durante il tavolo torinese, in un settore in cui lo sviluppo dell’innovazione richiede sempre più il coinvolgimento coordinato di industria, ricerca e istituzioni.

Il lavoro avviato a Palazzo Carpano proseguirà nelle prossime settimane. Le informazioni, le osservazioni e le proposte raccolte durante il confronto confluiranno nel Position Paper “Torino Spazio Futuro”, che approfondirà le priorità per lo sviluppo dell’ecosistema spaziale.

Il documento sarà presentato il 19 e 20 ottobre 2026 alle OGR di Torino, con un focus su investimenti, innovazione, trasferimento tecnologico, competenze e competitività della filiera spaziale italiana ed europea.

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