Space Economy, Anass (Comitato Scientifico ANGI): «Fondamentale discuterne nell’ecosistema torinese e piemontese»

Il membro del Comitato Scientifico ANGI con delega alla Space Economy e alla Space Law è intervenuto a Torino durante “Space Economy: The New Frontier of Innovation”: «Il dibattito è aperto, discutiamo insieme».

TORINO – Il futuro della Space Economy passa anche dalla capacità di costruire un confronto stabile tra istituzioni, imprese, ricerca e gli altri protagonisti della filiera, valorizzando territori che hanno sviluppato un ecosistema strategico per il comparto aerospaziale.

È uno dei temi emersi a Torino durante “Space Economy: The New Frontier of Innovation”, la tavola rotonda ospitata a Palazzo Carpano e promossa da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, con il supporto della Fondazione CRT e Space Industries come Host Partner.

Nel corso dell’incontro, che ha riunito rappresentanti dell’industria aerospaziale, della ricerca, dell’università e del mondo degli investimenti, Anass, membro del Comitato Scientifico ANGI con delega alla Space Economy e alla Space Law, ha richiamato l’attenzione sull’importanza del confronto avviato nel capoluogo piemontese e sui prossimi passaggi normativi che interesseranno il settore.

«È una giornata importantissima in cui abbiamo discusso di spazio, di nuova Space Economy e anche dei decreti attuativi da approvare all’interno della discussione che avverrà in Parlamento nei prossimi giorni», ha dichiarato Anass.

Al centro del suo intervento anche il ruolo di Torino e del Piemonte, territorio che rappresenta un punto di riferimento per la filiera aerospaziale nazionale grazie alla presenza di grandi aziende, PMI, startup, università e centri di ricerca.

«È importantissimo discutere di spazio all’interno dell’ecosistema torinese e piemontese. Lo stiamo facendo e continueremo a farlo», ha sottolineato.

La tavola rotonda ha permesso di approfondire alcune delle principali questioni legate allo sviluppo della filiera: dall’accesso ai capitali per startup e imprese innovative al trasferimento delle tecnologie dalla ricerca al mercato, passando per il rapporto tra università e aziende, le applicazioni dual use e la crescente richiesta di professionalità altamente specializzate.

La crescita della Space Economy richiede infatti una maggiore connessione tra i diversi attori dell’ecosistema e la capacità di trasformare ricerca e innovazione in applicazioni industriali, attrarre nuovi investimenti e sviluppare competenze adeguate a un mercato in continua evoluzione.

Da qui anche l’invito a dare continuità al percorso avviato a Palazzo Carpano e ad ampliare il confronto tra i protagonisti del settore.

«Saremo contenti di ricevere vostre disponibilità anche a continuare questo discorso. Quindi il dibattito è aperto, apriamolo e discutiamo insieme», ha concluso Anass.

Il lavoro avviato durante l’appuntamento torinese proseguirà nelle prossime settimane. Le informazioni, le osservazioni e le proposte raccolte durante il tavolo confluiranno nel Position Paper “Torino Spazio Futuro”, con un focus su investimenti, innovazione, trasferimento tecnologico, competenze e competitività.

Il documento sarà presentato il 19 e 20 ottobre 2026 alle OGR di Torino, dando seguito al confronto avviato tra gli operatori della filiera e trasformando i contributi raccolti durante l’evento in linee di indirizzo per il futuro dell’ecosistema spaziale italiano ed europeo.

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