Il presidente di ANGI traccia il bilancio della prima tappa di “Torino Spazio Futuro” a Palazzo Carpano: regolamentazione, investimenti e nuove professionalità al centro del confronto. Il percorso proseguirà a ottobre alle OGR di Torino.
Rafforzare l’ecosistema italiano della Space Economy attraverso investimenti, nuove competenze e professionalità, contribuendo allo stesso tempo al confronto sulla regolamentazione del settore. È il messaggio lanciato da Gabriele Ferrieri, presidente di ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, al termine della prima tappa di “Torino Spazio Futuro”, ospitata a Palazzo Carpano.
L’appuntamento, promosso da ANGI con il supporto della Fondazione CRT e Space Industries come Host Partner, ha riunito i diversi protagonisti della filiera spaziale per un confronto sulle prospettive di sviluppo di uno dei comparti strategici dell’economia contemporanea.
«Da Palazzo Carpano la prima tappa di Torino Spazio Futuro, un appuntamento promosso da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori – in collaborazione con Fondazione CRT e ospitato grazie ai nostri Host Partner di Space Industries», ha dichiarato Ferrieri.
Il tavolo ha coinvolto rappresentanti dell’industria aerospaziale, della ricerca, dell’università e del mondo degli investimenti, partendo dall’ecosistema piemontese per allargare il confronto alla dimensione nazionale ed europea.
«È stato un momento di confronto tra i diversi decision maker della filiera dell’economia dello spazio, partendo in particolare dalla Regione Piemonte e inserendo nel dialogo importanti attori dell’ecosistema italiano ed europeo», ha spiegato il presidente di ANGI.
Tra gli obiettivi del percorso anche quello di contribuire al dibattito sulla regolamentazione del comparto, in una fase caratterizzata dalla crescita delle attività legate allo spazio e dall’ingresso di un numero sempre maggiore di soggetti industriali e privati.
«L’obiettivo è, in primis, dare un contributo alla proposta di legge per andare a regolamentare il comparto della Space Economy, ma allo stesso tempo lanciare un appello a un ecosistema che chiama investimenti, nuove competenze e nuove professioni», ha sottolineato Ferrieri.
Proprio investimenti e capitale umano rappresentano, secondo il presidente di ANGI, due elementi fondamentali per trasformare lo sviluppo della Space Economy in un’opportunità di crescita per il sistema Paese.
«Vogliamo valorizzare un percorso italiano che possa rappresentare, come ecosistema Paese, una nuova linfa in termini di crescita e di nuovi posti di lavoro, ma soprattutto permettere all’Italia di essere protagonista di uno dei paradigmi più importanti dell’economia digitale», ha aggiunto.
Un percorso che parte da Torino, territorio caratterizzato da una forte presenza dell’industria aerospaziale e da un ecosistema composto da grandi aziende, PMI, startup, università, centri di ricerca e investitori.
Il confronto di Palazzo Carpano ha affrontato alcune delle principali direttrici per il futuro della filiera: dall’accesso ai capitali al trasferimento tecnologico, dal rapporto tra ricerca e industria alle applicazioni dual use, fino alla necessità di sviluppare nuove professionalità altamente specializzate.
«Guardando al futuro e direttamente alle stelle, concludiamo con successo questa tappa», ha affermato Ferrieri, indicando già il prossimo passaggio del percorso avviato nel capoluogo piemontese.
Le osservazioni, le informazioni e le proposte raccolte durante il tavolo confluiranno nel Position Paper “Torino Spazio Futuro”, che punta a mettere a sistema le indicazioni provenienti dai diversi operatori della filiera.
Il percorso proseguirà il 19 e 20 ottobre 2026 alle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino, dove il Position Paper sarà presentato e saranno approfondite le priorità emerse in materia di investimenti, innovazione, trasferimento tecnologico, competenze e competitività.
«Questa tappa porterà alla seconda, che sarà ospitata dal 19 ottobre sempre a Torino, all’interno delle Officine Grandi Riparazioni», ha concluso il presidente di ANGI.
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