Un incidente cyber può nascere come un’anomalia all’interno di una rete aziendale, coinvolgere un’infrastruttura critica, produrre conseguenze economiche e arrivare ad assumere una dimensione geopolitica. È il quadro delineato dal Gen. Alessio Nardi, Consigliere del Ministro per le Politiche di Sicurezza e Consigliere per la Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), intervenuto a “CyberShield AI Italia – La nuova difesa digitale nazionale”, l’evento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) e svoltosi ieri nel Salone d’Onore della Caserma “Salvo D’Acquisto” di Roma, sotto l’Alto Patrocinio dell’Arma dei Carabinieri e con il Parlamento europeo – Ufficio in Italia in qualità di Official Partner.
L’appuntamento ha riunito istituzioni italiane ed europee, vertici della sicurezza, Forze Armate, forze di polizia, agenzie dello Stato e rappresentanti dell’industria, mettendo al centro del confronto cybersecurity, intelligenza artificiale, cooperazione internazionale e protezione degli asset strategici del Paese.
«Oggi una minaccia cyber si presenta non come un problema soltanto tecnico, perché la stessa minaccia può essere interpretata come un’anomalia su una rete aziendale, può coinvolgere un’infrastruttura critica e può produrre anche effetti economici che possono poi arrivare ad assumere una dimensione geopolitica», ha spiegato Nardi.
La complessità, secondo il Generale, deriva anche dalle differenti letture che uno stesso incidente può assumere a seconda del soggetto coinvolto. Per un’impresa può rappresentare innanzitutto un problema tecnico, mentre per un’amministrazione o un’istituzione pubblica può diventare una questione di sicurezza. Sul piano internazionale, invece, lo stesso episodio può assumere una rilevanza geopolitica.
Da qui la necessità di costruire una capacità di analisi che permetta di mettere a sistema informazioni provenienti da ambiti differenti. «Abbiamo bisogno di individuare o studiare un contenitore all’interno del quale far convergere tutte le informazioni tecniche, quelle di intelligence, le valutazioni economiche e, possibilmente, una lettura geopolitica», ha sottolineato il Consigliere del Ministro.
L’obiettivo non è quindi limitarsi alla condivisione dei dati, ma riuscire a integrarli rapidamente per arrivare a una valutazione comune della minaccia.
«Dobbiamo integrare rapidamente tutte queste informazioni per far sì che non ci sia una semplice condivisione di dati, ma che riusciamo a trasformarli in una valutazione comune», ha spiegato Nardi.
Una capacità di lettura condivisa che diventa determinante per comprendere la reale portata di un incidente cyber: «Ci permette di capire se siamo davanti a un episodio isolato, a una campagna coordinata o addirittura a un tentativo di pressione su un nostro settore strategico».
L’intervento del Gen. Nardi pone così l’accento su una delle trasformazioni centrali della sicurezza contemporanea: la progressiva sovrapposizione tra dimensione tecnologica, economica, intelligence e geopolitica. Un singolo incidente informatico può infatti assumere significati differenti e richiedere risposte coordinate tra imprese, istituzioni e strutture chiamate a tutelare la sicurezza nazionale.
Un tema che si inserisce nel più ampio confronto di CyberShield AI Italia sulla necessità di rafforzare la cooperazione tra chi governa, chi protegge e chi innova, in uno scenario nel quale la cybersecurity è sempre più legata alla protezione delle infrastrutture critiche e alla resilienza dei settori strategici del Paese.
About The Author
You may also like
-
Cybersecurity e AI agentica, Iezzi (Zenita Group) all’evento alla Camera: «La vera sfida è governare la velocità dell’AI»
-
Cybersecurity e AI agentica, Calabrò (Ministero della Difesa) all’evento alla Camera: «In arrivo 1.500 militari specializzati»
-
Cybersecurity e AI agentica, Rosato (COPASIR) all’evento di oggi alla Camera: «La sicurezza digitale riguarda tutti»
-
Cybersecurity e AI agentica, alla Camera il confronto sulle nuove sfide della sicurezza nazionale
-
Cybersecurity, l’AI accelera gli attacchi: alla Camera il confronto sulla nuova difesa digitale del Paese
