Si è svolto all’inizio della settimana l’incontro istituzionale tra l’ambasciatore Gaetano Cortese e il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, Presidente della 4ª Commissione permanente Politiche dell’Unione Europea del Senato della Repubblica.
Un appuntamento caratterizzato da un clima di particolare cordialità e contraddistinto da un comune interesse per la valorizzazione della storia diplomatica italiana, delle relazioni internazionali e del patrimonio culturale legato alle rappresentanze dell’Italia all’estero.
Nel corso dell’incontro, l’ambasciatore Cortese ha consegnato ufficialmente al senatore Terzi il volume “La Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli a Berna”, una pubblicazione che si inserisce nel più ampio e prestigioso progetto editoriale dedicato alle sedi diplomatiche italiane nel mondo.
L’opera, pubblicata da Carlo Colombo Editore di Roma, rappresenta infatti l’ultimo capitolo di una collana ideata e curata nel corso degli anni dallo stesso ambasciatore Cortese, con l’obiettivo di documentare e restituire alla memoria collettiva il valore storico, artistico, architettonico e istituzionale di edifici che, oltre a essere sedi della rappresentanza diplomatica italiana, costituiscono autentici luoghi della memoria nazionale.
Attraverso un accurato lavoro di ricerca e documentazione, la collana ha progressivamente posto l’attenzione su alcune delle più significative testimonianze dell’architettura e della presenza diplomatica italiana all’estero, mettendo in evidenza il legame profondo tra patrimonio culturale e politica estera. In questa prospettiva, anche la Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli a Berna assume un significato particolare, quale luogo emblematico della storia dei rapporti tra Italia e Svizzera e della presenza italiana nel Paese elvetico.
Il volume si distingue inoltre per il prestigio delle personalità che hanno voluto accompagnarne la pubblicazione con le proprie prefazioni. A firmare i contributi introduttivi sono infatti Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Ignazio Cassis, Consigliere federale della Confederazione Svizzera. Le loro testimonianze conferiscono alla pubblicazione una significativa dimensione istituzionale e sottolineano il valore delle relazioni storiche e diplomatiche che uniscono Roma e Berna.
La pubblicazione si colloca, inoltre, in un momento particolarmente significativo per la memoria delle relazioni bilaterali tra i due Paesi, richiamando le ricorrenze indicate nel volume: il 165° anniversario dell’Unità d’Italia e delle relazioni bilaterali con la Svizzera, insieme all’80° anniversario della Repubblica Italiana. Ricorrenze che offrono l’occasione per rileggere, attraverso la storia di una sede diplomatica, un lungo percorso di rapporti politici, istituzionali, culturali ed economici tra Italia e Svizzera.
Nel corso del colloquio, il senatore Terzi ha espresso il proprio vivo apprezzamento per l’iniziativa editoriale e per il lavoro svolto dall’ambasciatore Cortese nella ricostruzione e nella valorizzazione di questo importante patrimonio. L’incontro ha rappresentato anche un momento di approfondimento sul ruolo che la cultura, la storia dell’arte e la conservazione dei luoghi della diplomazia possono svolgere nel rafforzamento della conoscenza reciproca tra i Paesi e nella promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo.
Particolare rilievo ha assunto, infine, la prospettiva di una presentazione ufficiale del volume presso il Senato della Repubblica. Sono infatti in via di definizione le date dell’evento che dovrebbe svolgersi nella prestigiosa Sala Nassirya, sede istituzionale destinata ad accogliere appuntamenti di particolare rilevanza.
La presentazione al Senato costituirà un ulteriore momento di valorizzazione dell’opera e offrirà l’opportunità di approfondire la storia della Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli, il significato della presenza diplomatica italiana a Berna e, più in generale, il rapporto tra patrimonio culturale e diplomazia.
L’appuntamento si preannuncia dunque come un momento di particolare interesse istituzionale e culturale, destinato a riunire rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo diplomatico e personalità impegnate nella promozione delle relazioni italo-svizzere. Un’occasione nella quale la storia di un edificio e delle persone che lo hanno abitato diventa anche il racconto di una relazione internazionale costruita nel corso di decenni e consolidata attraverso un patrimonio condiviso di rapporti, valori e tradizioni.
Con “La Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli a Berna”, l’ambasciatore Gaetano Cortese aggiunge così un nuovo tassello alla propria opera di divulgazione e valorizzazione delle sedi della diplomazia italiana, confermando una concezione della rappresentanza diplomatica che non si limita alla sua funzione istituzionale, ma riconosce negli edifici, negli archivi, nelle opere d’arte e nelle vicende storiche che li hanno attraversati una parte significativa dell’identità culturale italiana all’estero.
Mattia Carlin


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