CyberShield AI Italia, Russo (To Be): «Trasmettere dati attraverso la luce per aumentare sicurezza e resilienza»

Utilizzare la luce per trasmettere dati in modalità wireless, riducendo l’esposizione alle vulnerabilità tipiche delle comunicazioni radio e aumentando sicurezza e resilienza negli ambienti strategici. È la tecnologia illustrata da Francesco Paolo Russo, Direttore Generale di ANGI e Founder & CEO di To Be, intervenuto a “CyberShield AI Italia – La nuova difesa digitale nazionale”, l’evento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) dedicato alle nuove sfide della sicurezza digitale.

Russo ha innanzitutto richiamato il ruolo dell’associazione nel creare un collegamento tra istituzioni, grandi aziende, imprese innovative e startup. «Il nostro ruolo come associazione è un po’ quello di cercare di fare da ponte tra le istituzioni, le corporate, ma anche le aziende innovative e le startup», ha spiegato.

Un ecosistema nel quale proprio startup e piccole e medie imprese possono avere un ruolo centrale. «Le startup e le PMI sono un po’ la linfa vitale dell’innovazione del nostro Paese», ha sottolineato Russo, passando quindi dalla veste di Direttore Generale di ANGI a quella di imprenditore.

Con To Be, Russo ha infatti sviluppato sistemi di trasmissione dati attraverso la luce, pensati per realizzare connessioni wireless anche in contesti nei quali le tradizionali comunicazioni radio possono presentare criticità.

«Abbiamo sviluppato dei sistemi che sfruttano la luce per trasmettere dati in modalità wireless, anche in ambienti indoor», ha spiegato. Secondo quanto riferito da Russo, queste soluzioni sono già state implementate in ambienti classificati e strategici, anche in collaborazione con alcune istituzioni, per connettere spazi nei quali l’utilizzo del Wi-Fi può risultare problematico per ragioni di sicurezza.

Il vantaggio deriva dalle caratteristiche stesse della trasmissione attraverso la luce. Il segnale può rimanere circoscritto all’interno dell’ambiente nel quale viene utilizzato, riducendo la possibilità che venga rilevato a distanza. La tecnologia può inoltre trovare applicazione in contesti caratterizzati da interferenze o schermature.

«Riusciamo a trasmettere dati in wireless tramite la luce e quindi questo consente al segnale di rimanere circoscritto all’interno di un ambiente, di non essere rilevato a distanza», ha evidenziato Russo.

Le applicazioni non riguardano soltanto gli spazi indoor e la connessione di dispositivi come computer e tablet. To Be sta lavorando anche su sistemi outdoor che, secondo quanto spiegato da Russo, possono raggiungere distanze comprese tra 20 e 25 chilometri.

L’obiettivo è svolgere una funzione analoga a quella dei ponti radio, utilizzando però la luce come mezzo di trasmissione. Una soluzione che, nella prospettiva illustrata da Russo, può offrire vantaggi in termini di performance, sicurezza e resilienza delle infrastrutture di connettività.

Lo sviluppo di queste tecnologie si inserisce inoltre nel percorso verso le reti di nuova generazione. Russo ha richiamato il futuro 6G, indicando nelle frequenze della luce uno degli ambiti destinati ad assumere maggiore rilevanza con l’evoluzione degli standard di comunicazione.

Tecnologie che oggi trovano spazio soprattutto negli ambienti più critici potrebbero quindi progressivamente estendere il proprio campo di applicazione. Un percorso che lega innovazione, sovranità tecnologica e protezione delle infrastrutture, mostrando come anche nuove modalità di trasmissione dei dati possano contribuire alla costruzione di sistemi di comunicazione più sicuri e resilienti.

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