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WhatsApp introduce il parental control per gli adolescenti: cosa potranno controllare i genitori

Arriva anche in Italia il parental control di WhatsApp dedicato agli adolescenti. La piattaforma introduce una serie di controlli opzionali che permetteranno ai genitori di gestire alcune impostazioni dell’account dei figli con più di 13 anni, senza però avere accesso alle loro conversazioni private.

La novità punta a offrire alle famiglie maggiori strumenti per accompagnare i ragazzi nell’utilizzo dell’app, intervenendo soprattutto sulle impostazioni della privacy, sui gruppi, sui canali, sugli aggiornamenti di stato e sull’esperienza con Meta AI.

Messaggi personali e chiamate continueranno invece a essere protetti dalla crittografia end-to-end.

Cosa potranno controllare i genitori

Attraverso il nuovo sistema, i genitori potranno scegliere alcune delle impostazioni relative alla privacy dell’account del figlio adolescente.

Sarà possibile, ad esempio, stabilire chi può visualizzare l’immagine del profilo e chi può aggiungere il ragazzo o la ragazza ai gruppi.

Nel caso in cui l’adolescente voglia successivamente modificare determinate impostazioni sottoposte al controllo parentale, sarà necessaria l’approvazione del genitore attraverso un Pin precedentemente impostato.

Il sistema prevede inoltre notifiche per informare i genitori quando il figlio entra o esce da un gruppo oppure quando una chat di gruppo alla quale partecipa registra un aumento significativo del numero dei componenti.

Controlli anche su canali, Stati e Meta AI

Le nuove funzioni non riguarderanno soltanto gruppi e privacy. I genitori potranno intervenire anche sull’utilizzo dei canali e scegliere quali aggiornamenti di stato possono essere visualizzati dai figli e chi, a sua volta, può vedere quelli pubblicati dall’adolescente.

Tra le possibilità previste c’è anche la gestione dell’esperienza con Meta AI.

I genitori potranno scegliere tra l’impostazione standard destinata agli utenti dai 13 anni in su e una modalità più restrittiva denominata “Contenuti limitati”.

La novità si aggiunge alle misure già adottate sulle altre piattaforme del gruppo Meta, come Instagram, Facebook e Messenger, dove sono previste specifiche protezioni per gli account degli utenti tra i 13 e i 17 anni.

I genitori non potranno leggere i messaggi

Uno degli aspetti centrali riguarda la privacy delle conversazioni. L’attivazione del parental control non consentirà ai genitori di accedere al contenuto dei messaggi personali o delle chiamate effettuate dai figli.

WhatsApp sottolinea infatti che conversazioni e telefonate continueranno a essere protette dalla crittografia end-to-end.

Questo significa che il nuovo sistema è pensato per intervenire sulle modalità di utilizzo dell’app e su determinate impostazioni dell’account, senza trasformarsi in uno strumento per leggere le chat private degli adolescenti.

Un unico Pin per gestire le impostazioni

Secondo quanto spiegato dalla piattaforma, il parental control è stato progettato per essere semplice da configurare e prevede l’utilizzo di un unico Pin.

L’adesione sarà facoltativa: saranno i genitori a decidere quale livello di controllo utilizzare sulla base delle esigenze della famiglia e potranno successivamente modificare oppure disattivare le impostazioni.

WhatsApp definisce l’introduzione di queste funzioni soltanto un “primo passo”. L’obiettivo dichiarato è sviluppare progressivamente nuovi strumenti sulla base delle indicazioni ricevute dalle famiglie, cercando di aumentare la protezione degli adolescenti senza compromettere la riservatezza delle loro comunicazioni.

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