Il Coordinatore di Assoconsult Giovani e del progetto NextJEn Consulting, intervenuto all’evento promosso da ANGI alle OGR Torino, sottolinea il valore delle nuove generazioni nell’innovazione e l’importanza del dialogo intergenerazionale per trasformare le idee in progetti concreti.
Le nuove generazioni possono rappresentare una risorsa fondamentale per lo sviluppo della Space Economy, grazie alla capacità di adattarsi al cambiamento e di elaborare nuove prospettive. Tuttavia, per trasformare le idee innovative in progetti concreti, sono necessari fiducia, autonomia e il supporto dell’esperienza maturata dalle generazioni precedenti. È questo il messaggio di Samuele Le Pera, Coordinatore di Assoconsult Giovani e del progetto NextJEn Consulting, intervenuto in occasione di “Torino Spazio Futuro – Space Horizons: The New Space Economy”, l’iniziativa promossa da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, con il sostegno di Fondazione CRT, e ospitata dalle OGR Torino in qualità di host partner.
L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e del mondo della ricerca per un confronto sulle prospettive dell’industria spaziale italiana, con particolare attenzione all’innovazione tecnologica, alla competitività e al contributo delle nuove generazioni.
Nel suo intervento, Le Pera ha affrontato il tema della Space Economy da una prospettiva legata alla psicologia e al mondo del lavoro, concentrandosi sul contributo che i giovani possono offrire a un settore caratterizzato da trasformazioni rapide e continue.
«Ringrazio per l’invito a questo evento dedicato a un tema così attuale come la Space Economy. Da psicologo, porto una prospettiva diversa, che riguarda il contributo delle nuove generazioni a questo settore, ma che può essere estesa al mercato del lavoro in generale, soprattutto nei comparti in rapida evoluzione», ha dichiarato Le Pera.
Al centro della sua riflessione, il rapporto tra i giovani e il cambiamento. Secondo il Coordinatore di Assoconsult Giovani, le nuove generazioni sono cresciute in un contesto profondamente diverso rispetto a quello dei propri genitori, caratterizzato da una minore stabilità e da trasformazioni costanti.
«Noi giovani siamo nati e cresciuti in un mondo completamente diverso da quello dei nostri genitori, un mondo in continuo cambiamento, nel quale la stabilità non è più una certezza. Questa condizione ha contribuito a sviluppare una mentalità che ci porta a considerare ogni contesto come qualcosa in continua evoluzione», ha spiegato.
Una capacità di interpretare il cambiamento che, secondo Le Pera, può favorire la nascita di nuove idee e prospettive, contribuendo ai processi di innovazione di settori dinamici come quello aerospaziale.
Tuttavia, la creatività e la capacità di immaginare soluzioni differenti non sono sufficienti, da sole, a garantire la realizzazione di iniziative concrete. Per questo motivo, Le Pera ha richiamato l’importanza dell’esperienza e del confronto tra generazioni.
«Questa mentalità ci permette di generare nuove idee e nuove prospettive, che possono tradursi in innovazione. Ma le idee da sole non bastano, perché rappresentano la parte più astratta: per renderle concrete serve l’esperienza», ha sottolineato.
Il tema del trasferimento delle competenze assume così un ruolo centrale. Da una parte, i giovani possono contribuire con nuove visioni e approcci; dall’altra, le figure professionali con maggiore esperienza possono offrire conoscenze maturate nel tempo, fondamentali per accompagnare lo sviluppo dei progetti.
«Noi giovani non possiamo farcela da soli. Possiamo portare idee e chiedere fiducia e autonomia, ma abbiamo bisogno anche di supporto e di qualcuno che condivida quell’esperienza maturata negli anni, quel sapere tacito che permette di trasformare le intuizioni in progetti concreti, capaci di produrre risultati», ha evidenziato Le Pera.
Un messaggio che pone al centro la collaborazione intergenerazionale come elemento fondamentale per l’innovazione, valorizzando il contributo delle nuove generazioni senza prescindere dal patrimonio di conoscenze ed esperienze già presente nel mondo professionale.
L’intervento di Samuele Le Pera si inserisce nel confronto promosso da ANGI attraverso “Torino Spazio Futuro”, durante il quale è stato presentato anche il Position Paper dedicato allo sviluppo della filiera spaziale italiana, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca e individuare nuove prospettive di crescita per il settore.
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