Rebirth: airbag giganti e intelligenza artificiale per salvare gli aerei dagli incidenti

Proteggere un aereo in fase di schianto avvolgendolo in pochi istanti con enormi airbag gonfiabili. È l’idea di Eshel Wasim e Dharsan Srinivasan, giovani designer del BITS Pilani di Dubai, che hanno sviluppato il progetto Rebirth, candidato al James Dyson Award 2025.

La proposta nasce dopo il disastro aereo avvenuto lo scorso giugno ad Ahmedabad, in India, in cui persero la vita 270 persone tra passeggeri, equipaggio e studenti presenti nella mensa universitaria contro cui il velivolo si era schiantato.

Come funziona il sistema

Rebirth si basa su un sistema di intelligenza artificiale che monitora altitudine, velocità, stato dei motori, traiettoria e reazioni del pilota. Se al di sotto dei 3.000 piedi viene stabilito che l’impatto è inevitabile, l’IA attiva in automatico le misure di emergenza:

  • Airbag giganti: posizionati su parte anteriore, inferiore e posteriore, si aprono in meno di 2 secondi avvolgendo l’aereo con un tessuto multistrato in grado di assorbire l’urto.
  • Spinta inversa: se i motori sono attivi, entra in funzione l’inversione di spinta; in caso contrario, intervengono propulsori a gas per ridurre velocità e stabilizzare la discesa fino al 20%.
  • Rivestimenti intelligenti: materiali speciali collocati dietro sedili e pannelli che si induriscono all’impatto, riducendo le lesioni ai passeggeri.
  • Segnali di soccorso: sistemi GPS, fari a infrarossi e luci d’emergenza per facilitare l’individuazione e i soccorsi immediati.

Una promessa di sopravvivenza

Secondo i due ideatori, l’obiettivo è arrivare a testare e certificare la tecnologia entro i prossimi cinque anni, fino a portarla a bordo dei voli commerciali.

«Rebirth non è solo innovazione – sottolineano Wasim e Srinivasan – è una promessa: anche quando tutti i sistemi falliscono, le persone meritano comunque una possibilità di vivere».

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