Medio Oriente, tensione tra Israele, Libano e Iran: Netanyahu convoca il vertice sulla sicurezza

Nuovi sviluppi nella crisi regionale: Israele valuta la risposta alle violazioni della tregua, mentre proseguono i negoziati sullo Stretto di Hormuz

Resta alta la tensione in Medio Oriente. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione con i vertici della sicurezza per valutare la risposta alle presunte violazioni del cessate il fuoco attribuite a Hezbollah. Parallelamente proseguono i contatti diplomatici tra Israele e Libano, mentre Iran e Oman lavorano a un’intesa sullo Stretto di Hormuz.

Netanyahu riunisce i vertici della sicurezza

Secondo quanto riportato dai media israeliani, Netanyahu parteciperà a una consultazione con il ministro della Difesa Israel Katz, il capo di Stato Maggiore Eyal Zamir e altri responsabili militari.

Al centro della riunione ci sarà la valutazione delle presunte violazioni della tregua da parte di Hezbollah e delle possibili contromisure israeliane.

Colloqui Israele-Libano sospesi e rinviati

Nel frattempo si sono interrotti anticipatamente i colloqui tra Israele e Libano, mediati dagli Stati Uniti e in corso a Roma.

Secondo fonti del Dipartimento di Stato americano, l’incontro è stato sospeso a causa degli sviluppi sul terreno, ma riprenderà nella giornata successiva. I negoziati hanno riguardato aspetti politici e militari legati all’attuazione dell’accordo trilaterale.

Raid nel sud del Libano

La giornata è stata segnata anche da un attacco aereo israeliano nella località di Tebnine, nel sud del Libano.

Secondo le autorità libanesi, il bilancio è di una vittima e undici feriti. In precedenza l’esercito israeliano aveva ordinato l’evacuazione di alcune aree della regione in vista dell’operazione militare.

Iran: Pezeshkian elogia Mojtaba Khamenei

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian è intervenuto in televisione in occasione del secondo anniversario del suo insediamento, definendo la nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei una figura “razionale e paziente”.

Pur riconoscendo che i contatti diretti sono difficili, Pezeshkian ha sottolineato il ruolo della nuova leadership nella gestione delle principali decisioni strategiche del Paese, compreso il recente memorandum sul cessate il fuoco.

Hormuz, accordo tra Iran e Oman

Sul fronte diplomatico, Iran e Oman hanno annunciato un’intesa preliminare sulle rotte marittime dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più importanti per il commercio mondiale di petrolio.

Teheran ha però precisato che l’eventuale riapertura completa dello Stretto richiederà accordi separati e il rispetto degli impegni assunti dagli Stati Uniti.

Le indiscrezioni parlano di una possibile tregua di 60 giorni, di nuove regole per il traffico navale e di un piano di sminamento dell’area.

Nuovi attacchi degli Houthi

Nel Golfo di Aden i ribelli Houthi dello Yemen hanno dichiarato di aver colpito una seconda petroliera saudita nel giro di poche ore con un missile balistico, confermando la prosecuzione delle operazioni contro obiettivi legati all’Arabia Saudita.

Pizzaballa: “Servono nuove leadership”

Da Assisi, il Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha espresso preoccupazione per il deterioramento della situazione nei Territori palestinesi.

Il cardinale ha auspicato che le future elezioni in Israele e Palestina possano favorire l’emergere di nuove leadership capaci di riaprire un percorso di dialogo e contribuire alla stabilizzazione della regione.

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