La Francia torna a spingere sul divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni. Il governo francese ha ultimato una nuova versione del provvedimento e l’ha notificata alla Commissione europea, dopo la bocciatura della precedente formulazione da parte del Consiglio costituzionale.
Ad annunciarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron, che sui social ha confermato la volontà dell’esecutivo di portare avanti la misura.
Il nuovo testo inviato alla Commissione europea
La nuova formulazione arriva dopo un lavoro tecnico volto a rendere il provvedimento compatibile sia con le osservazioni del Consiglio costituzionale sia con il quadro normativo dell’Unione europea.
La notifica a Bruxelles rappresenta infatti un passaggio necessario per verificare la conformità della futura normativa francese al diritto europeo.
Macron ha ribadito che il governo intende “andare fino in fondo” sul progetto, dopo aver incaricato il primo ministro Sébastien Lecornu di individuare una soluzione giuridicamente sostenibile in seguito alla bocciatura arrivata a metà agosto.
La stretta francese sull’accesso ai social
Al centro del provvedimento resta l’obiettivo di impedire ai ragazzi sotto i 15 anni di accedere ai social network, rafforzando la tutela dei minori nell’ambiente digitale.
La Francia tenta così nuovamente di introdurre una delle restrizioni più significative in Europa sull’utilizzo delle piattaforme social da parte dei giovanissimi. Il prossimo passaggio sarà ora il confronto con la Commissione europea sulla compatibilità della nuova formulazione con le norme dell’Unione.
About The Author
You may also like
-
Sopravvive a due dosi dell’iniezione letale: Christa Pike si risveglia e torna a parlare
-
Guerra Ucraina-Russia, maxi attacco di droni su Mosca: un morto. Cresce la tensione in Europa
-
Trump annuncia la “Super Intelligence Force”: una task force federale dedicata all’intelligenza artificiale
-
Il Decennale del Premio Letterario Marco Polo Venezia: L’Arte della Traduzione come Ponte di Diplomazia Culturale tra Italia e Francia
-
CyberShield AI Italia, Criscuolo (NATO): «Le minacce ibride restano sotto la soglia dell’attacco, ma possono avere effetti strategici»
