Anticipare le nuove minacce, investendo su studio, formazione e strategie sempre più efficaci per proteggere i diritti e le libertà dei cittadini. È il messaggio lanciato dal Generale di Divisione Marco Lorenzoni dell’Arma dei Carabinieri in occasione di “CyberShield AI Italia – La nuova difesa digitale nazionale”, l’evento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), che si è svolto ieri nel Salone d’Onore della Caserma “Salvo D’Acquisto” di Roma, sotto l’Alto Patrocinio dell’Arma dei Carabinieri e con il Parlamento europeo – Ufficio in Italia in qualità di Official Partner.
L’appuntamento ha riunito istituzioni italiane ed europee, vertici della sicurezza, Forze Armate, forze di polizia, agenzie dello Stato e rappresentanti dell’industria per un confronto sulle nuove sfide della cybersecurity, sull’intelligenza artificiale e sulla protezione delle infrastrutture e degli asset strategici del Paese.
Al centro dell’intervento del Generale di Divisione Marco Lorenzoni, esponente di vertice dell’Arma dei Carabinieri, la rapidità con cui sta cambiando lo scenario tecnologico e la conseguente necessità di comprendere e prevenire i nuovi rischi.
«Questa giornata di dialogo tra tutte le istituzioni, il mondo delle imprese, della ricerca e delle università serve a comprendere il più a fondo possibile una realtà che si sta trasformando molto rapidamente, portando con sé opportunità senza precedenti, sfide che dobbiamo esplorare e comprendere al meglio, ma anche rischi che non dobbiamo sottovalutare», ha spiegato Lorenzoni.
Una trasformazione che richiede, secondo il Generale, un approccio capace di guardare oltre la risposta alla singola minaccia e di rafforzare gli strumenti necessari per anticipare l’evoluzione della criminalità.
«Come Arma dei Carabinieri siamo assolutamente impegnati nello studio, nella formazione e nell’individuazione di strategie nuove e sempre più efficaci per essere un passo avanti e anticipare le mosse di coloro che, per noi, rappresentano il fulcro dell’azione di contrasto alla criminalità», ha sottolineato Lorenzoni.
Un impegno che il Generale lega direttamente alla tutela dei cittadini e dei valori fondamentali del Paese: «Primi fra tutti quanti intendono minacciare i diritti e le libertà del nostro Paese e dei nostri cittadini, che difenderemo con determinazione».
Le parole di Lorenzoni si inseriscono nel più ampio confronto emerso durante CyberShield AI Italia sulla crescente interconnessione tra sicurezza digitale e sicurezza nazionale. Cybersecurity e intelligenza artificiale incidono ormai sulla protezione dei dati sensibili, sulla continuità dei servizi essenziali e sulla tenuta degli asset strategici, rendendo sempre più centrale la collaborazione tra istituzioni, strutture operative, ricerca e industria.
Il confronto avviato a Roma avrà anche un seguito istituzionale: le priorità e le indicazioni emerse durante i lavori confluiranno nel “Defence Innovation Papers” di ANGI, che sarà consegnato al Governo e alle Commissioni parlamentari competenti con l’obiettivo di contribuire alle future strategie italiane in materia di cybersecurity, intelligenza artificiale e sicurezza nazionale.
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