Stati Uniti, torna l’esecuzione pubblica dopo 90 anni: fucilazione in diretta streaming il 3 dicembre

Il Pentagono annuncia la trasmissione dell’esecuzione di Nidal Hasan, condannato per la strage di Fort Hood del 2009. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth conferma la decisione.

Gli Stati Uniti si preparano a trasmettere in diretta streaming un’esecuzione capitale. Il prossimo 3 dicembre, salvo eventuali sviluppi giudiziari, Nidal Malik Hasan, ex maggiore e psichiatra dell’esercito americano condannato per la strage di Fort Hood del 2009, sarà giustiziato mediante fucilazione nella stessa base militare del Texas in cui avvenne l’attacco.

A confermare la decisione è stato il segretario alla Difesa Pete Hegseth, mentre un funzionario del Pentagono ha precisato che l’esecuzione sarà trasmessa in diretta streaming, con modalità che verranno comunicate successivamente.

L’annuncio segna un passaggio significativo nella storia della pena capitale americana: l’ultima esecuzione pubblica generalmente riconosciuta negli Stati Uniti risale al 1936, mentre l’ultima esecuzione militare è avvenuta nel 1961.

La strage di Fort Hood del 2009

Nidal Hasan è stato condannato per la sparatoria avvenuta il 5 novembre 2009 nella base militare di Fort Hood, in Texas.

L’ex maggiore dell’esercito aprì il fuoco all’interno di una struttura utilizzata per le procedure di preparazione e assistenza del personale militare, uccidendo 13 persone e ferendone altre 32.

Nel 2013 un tribunale militare lo ha riconosciuto colpevole di omicidio premeditato e tentato omicidio, condannandolo alla pena capitale.

L’esecuzione, autorizzata dal presidente Donald Trump, è stata programmata per il 3 dicembre 2026 mediante plotone d’esecuzione.

Hegseth: «La gente deve capire che ci sono conseguenze serie»

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha spiegato la scelta di rendere pubblica l’esecuzione durante un’intervista all’emittente americana Real America’s Voice.

Secondo Hegseth, la possibilità di assistere alla procedura avrebbe lo scopo di mostrare le conseguenze previste per crimini di particolare gravità.

«Faremo in modo che la gente possa assistervi, che sia pubblica, perché le persone devono capire che ci sono conseguenze serie per questo tipo di azioni», ha dichiarato.

Successivamente, fonti del Pentagono hanno confermato l’intenzione di trasmettere la fucilazione in diretta streaming.

Non sono stati ancora chiariti i dettagli tecnici della trasmissione, né le piattaforme attraverso le quali sarà eventualmente possibile seguirla.

La prima esecuzione pubblica negli Stati Uniti dal 1936

La decisione richiama una pratica che negli Stati Uniti è stata progressivamente abbandonata nel corso del Novecento.

L’ultima esecuzione pubblica generalmente riconosciuta risale al 14 agosto 1936, quando Rainey Bethea fu impiccato a Owensboro, nel Kentucky.

Nel caso di Nidal Hasan, la trasmissione in diretta rappresenterebbe una novità ulteriore rispetto alle modalità tradizionali di esecuzione della pena capitale.

Per quanto riguarda la giustizia militare, l’ultima esecuzione risale al 1961, mentre l’ultimo ricorso a un plotone d’esecuzione da parte delle forze armate americane avvenne nel 1945.

Il dibattito sulle modalità di esecuzione

L’annuncio ha riaperto il confronto sulle modalità con cui viene applicata la pena di morte negli Stati Uniti.

La decisione di rendere pubblica una fucilazione solleva interrogativi sul rapporto tra trasparenza delle procedure, dignità delle persone condannate e limiti della comunicazione istituzionale.

Resta inoltre la possibilità di ulteriori iniziative giudiziarie da parte della difesa, che potrebbero incidere sui tempi previsti.

Per il momento, l’esecuzione rimane fissata al 3 dicembre, mentre il Pentagono dovrà fornire ulteriori informazioni sulle modalità della trasmissione annunciata.

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