La consigliera regionale del Piemonte, intervenuta all’evento promosso da ANGI alle OGR Torino, richiama il ruolo delle istituzioni nel sostenere l’imprenditorialità giovanile, la cultura del rischio e lo sviluppo dell’industria aerospaziale.
Favorire lo sviluppo dell’industria aerospaziale attraverso il sostegno alle nuove generazioni, promuovendo una maggiore cultura del rischio e accompagnando le startup non soltanto nella fase di avvio, ma anche nel loro percorso di crescita. È questo il messaggio di Vittoria Nallo, consigliera regionale del Piemonte, intervenuta in occasione di “Torino Spazio Futuro – Space Horizons: The New Space Economy”, l’iniziativa promossa da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, con il sostegno di Fondazione CRT, e ospitata dalle OGR Torino in qualità di host partner.
L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e del mondo della ricerca per un confronto sulle prospettive della Space Economy, con particolare attenzione allo sviluppo del sistema produttivo, alla formazione e alle opportunità imprenditoriali offerte dal settore.
Nel suo intervento, Nallo ha evidenziato il ruolo del Piemonte come territorio capace di integrare formazione universitaria, ricerca e attività imprenditoriale, sottolineando l’importanza di continuare a rafforzare questo ecosistema attraverso il coinvolgimento delle persone.
«Siamo molto felici di essere qui oggi, anche come Consiglio regionale, per seguire il lavoro e lo sviluppo della Space Economy sul nostro territorio. Il Piemonte ha dimostrato di essere capace di accogliere non soltanto gli studi e la formazione universitaria, ma anche la ricerca e la capacità di fare impresa, e di farla bene», ha dichiarato Nallo.
Accanto alle competenze scientifiche e tecnologiche, la consigliera regionale ha richiamato l’attenzione sulla dimensione umana dell’innovazione, evidenziando la necessità di incoraggiare i giovani a intraprendere nuovi percorsi professionali e imprenditoriali.
«Essere qui oggi significa aggiungere un ulteriore tassello a questo ecosistema: quello delle persone. Il messaggio che vogliamo trasmettere ai giovani è di impegnarsi in questo settore, di mettersi alla prova e anche di avere la possibilità di sbagliare», ha sottolineato.
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato proprio la cultura del rischio, considerata un elemento importante per favorire l’innovazione e la nascita di nuove imprese. Secondo Nallo, in Italia questa mentalità risulta ancora meno diffusa rispetto ad altri contesti internazionali, come quello statunitense, dove l’errore viene maggiormente riconosciuto come parte del percorso imprenditoriale.
In questo scenario, il ruolo delle istituzioni diventa determinante per creare condizioni favorevoli allo sviluppo delle startup e sostenere gli imprenditori anche nelle fasi più complesse della loro attività.
«Questa cultura del rischio è purtroppo ancora meno presente in Italia rispetto ad altri Paesi, come gli Stati Uniti. Le istituzioni devono fare la propria parte: devono essere capaci di sostenere non soltanto la nascita di una startup, ma soprattutto la sua crescita, accompagnando anche gli errori e permettendo alle nuove realtà imprenditoriali di svilupparsi», ha spiegato Nallo.
L’obiettivo, secondo la consigliera regionale, è consolidare un sistema nel quale ricerca, formazione e impresa possano continuare a generare opportunità, favorendo lo sviluppo dell’industria aerospaziale e valorizzando il potenziale delle nuove generazioni.
«Dobbiamo fare in modo che il Piemonte sia sempre di più una terra di crescita e sviluppo per l’industria aerospaziale», ha concluso Nallo.
L’intervento si inserisce nel confronto promosso da ANGI attraverso “Torino Spazio Futuro”, durante il quale è stato presentato anche il Position Paper dedicato allo sviluppo della filiera spaziale italiana, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca e individuare nuove prospettive per la competitività del settore.
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