Balcani Occidentali e Unione Europea: il Ministro Tajani al Vertice del Processo di Berlino in Montenegro

L’Italia si conferma protagonista nel percorso di stabilità e cooperazione nell’Europa sud-orientale. Su delega del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani partecipa a Budva, in Montenegro, al Vertice dei Capi di Stato e di Governo del Processo di Berlino, organizzato dalla Presidenza di turno montenegrina.

L’appuntamento rappresenta il momento politico di maggiore rilievo dell’anno per l’iniziativa e riafferma la centralità della regione balcanica nell’agenda diplomatica di Roma.

Il valore strategico del Processo di Berlino

Nato nel 2014, il Processo di Berlino costituisce la piattaforma chiave per rafforzare la cooperazione tra i sei Paesi dei Balcani occidentali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia), sostenendone le riforme strutturali e accelerandone il cammino verso l’ingresso nell’Unione Europea.

Nel corso dei lavori, la delegazione italiana intende ribadire la necessità di un’integrazione rapida ed efficace, considerata una priorità strategica della politica estera nazionale nonché un investimento fondamentale per la sicurezza, la stabilità e la crescita dell’intero continente europeo.

Mercato comune, sicurezza e riforme

Durante il summit, il Ministro Tajani porrà l’accento sugli assi portanti dell’impegno italiano nella regione:

  • Integrazione economica e connettività: Il rafforzamento del Mercato Regionale Comune e la progressiva inclusione dei Paesi candidati negli strumenti e nelle politiche comunitarie dell’UE.
  • Sicurezza e stabilità: L’esigenza di prevenire tensioni locali che possano rallentare la riconciliazione tra i popoli e il percorso di adesione europea.
  • Meritocrazia delle riforme: Il sostegno a un processo basato sui progressi concreti compiuti dalle singole nazioni nel consolidamento dello Stato di diritto e delle istituzioni Democratiche.

L’azione dell’Italia punta così a consolidare una partnership economica e geopolitica sempre più stretta con i Balcani occidentali, promuovendo un’Europa più unita e coesa.

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