Papa Leone XIV, gli esami confermano: “Tumore localizzato, nessuna ulteriore terapia necessaria”

Arrivano notizie estremamente rassicuranti sulla salute di Papa Leone XIV. Gli esami definitivi e le indagini di biologia molecolare condotti sul tessuto asportato durante il recente intervento chirurgico hanno confermato che la neoplasia era un adenocarcinoma polmonare circoscritto e localizzato.

La valutazione oncologica ha stabilito che l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro è stata risolutiva: non sarà necessaria alcuna terapia aggiuntiva come trattamenti chemioterapici o radioterapici.

Il ritorno alla normalità e le tappe della malattia

L’esito dei controlli chiude positivamente una vicenda sanitaria gestita con grande tempestività. La lesione polmonare era stata infatti individuata in una fase precocissima durante alcuni controlli di routine, permettendo di asportare interamente il nodulo prima di qualsiasi complicanza.

Già dimesso in anticipo rispetto alle previsioni iniziali, il Santo Padre ha dato ampie dimostrazioni di ripresa, riprendendo appieno le sue funzioni ufficiali. Tra i segnali più evidenti del suo ritorno alla normalità c’è stata la presenza all’Udienza Generale in Piazza San Pietro, preceduta dal consueto bagno di folla a bordo della papamobile nonostante il maltempo sulla Capitale.

Nel mirino il viaggio in Sudamerica a novembre

La conferma che non serviranno ulteriori cure spiana la strada ai futuri impegni internazionali. Diventa ora molto più concreta la conferma del viaggio apostolico in Sudamerica programmato per il mese di novembre.

L’itinerario prevede tappe in Uruguay, Argentina e soprattutto in Perù, nazione a cui il Pontefice è legato da un profondo vincolo affettivo per avervi vissuto e operato per oltre vent’anni.

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