Alla vigilia delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, il presidente americano lancia un appello agli elettori da Washington. Al centro del confronto immigrazione, economia e politica estera, mentre cresce l’attenzione per il voto anticipato e lo scrutinio.
Donald Trump alza i toni dello scontro politico alla vigilia delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Dal Lincoln Memorial di Washington, il presidente americano ha rivolto un ultimo appello agli elettori, attaccando duramente il Partito Democratico e presentando il voto come un passaggio decisivo per il futuro del Paese.
«Votate e non consentite ai jihadisti e comunisti democratici di vincere», ha dichiarato Trump, utilizzando espressioni fortemente polemiche nei confronti degli avversari politici.
«Queste sono le elezioni di metà mandato più importanti della nostra storia. Non possiamo consentire a chi odia questo Paese di vincere», ha aggiunto.
Il presidente ha scelto come scenario il Lincoln Memorial, con alle spalle la Reflecting Pool, davanti a circa 50 ospiti selezionati.
Trump rivendica i risultati della presidenza
Nel corso dell’intervento, Trump ha ripercorso alcuni dei provvedimenti adottati dalla sua amministrazione, soffermandosi in particolare sull’immigrazione, sulla riduzione delle tasse e sulla politica estera.
«Ho mantenuto le mie promesse e anche di più», ha affermato.
Il presidente ha inoltre rivendicato i risultati della propria strategia nei confronti dell’Iran, sostenendo di aver impedito a Teheran di ottenere un’arma nucleare. Si tratta di una dichiarazione politica del presidente, non di un risultato verificato nel materiale disponibile.
Trump ha dedicato parte dell’incontro anche ai progetti infrastrutturali di Washington, tra cui gli interventi alla Reflecting Pool e la proposta di costruire un nuovo arco monumentale, che ha paragonato all’Arco di Trionfo di Parigi.
Elezioni di metà mandato, perché il risultato è importante
Le elezioni di metà mandato rappresentano un appuntamento fondamentale per gli equilibri politici degli Stati Uniti, perché determinano la composizione del Congresso nella seconda parte del mandato presidenziale.
Il controllo della Camera dei Rappresentanti e del Senato può incidere sulla capacità della Casa Bianca di portare avanti il proprio programma legislativo.
Per Trump, il voto assume quindi anche il significato di un giudizio politico sull’operato della sua amministrazione.
Durante la campagna elettorale, il presidente ha intensificato gli appuntamenti pubblici e ha rivolto agli elettori messaggi incentrati sui risultati economici e sulle conseguenze che, a suo giudizio, deriverebbero da una vittoria democratica.
Tra le affermazioni riportate nel suo ultimo intervento figura anche l’avvertimento secondo cui un successo dell’opposizione potrebbe provocare una crisi economica paragonabile alla Grande Depressione del 1929. Una previsione avanzata da Trump, non un effetto economico accertato.
Voto anticipato e sondaggi, cresce l’attenzione sul Congresso
Secondo i dati riportati nella ricostruzione, quasi 56 milioni di americani avrebbero già espresso il proprio voto prima dell’apertura ufficiale delle urne.
Il dato evidenzia l’importanza del voto anticipato, ma non permette da solo di stabilire quale partito ne abbia beneficiato maggiormente.
Il materiale di partenza riferisce inoltre di rilevazioni favorevoli ai democratici in diverse competizioni decisive per il controllo del Congresso, citando in particolare i sondaggi del New York Times-Siena e le analisi di Nate Silver.
Le intenzioni di voto restano tuttavia rilevazioni statistiche e non risultati elettorali. L’esito dipenderà dai voti effettivamente espressi e conteggiati.
Le tensioni sullo scrutinio e il caso California
Accanto al confronto elettorale, cresce l’attenzione sulle possibili controversie legali legate alle procedure di voto e di scrutinio.
Secondo quanto riportato nel testo di riferimento, il Dipartimento di Giustizia statunitense avrebbe chiesto un intervento della Corte Suprema nell’ambito di una controversia in California riguardante 20mila voti.
La richiesta sarebbe arrivata dopo il rigetto, da parte di una corte d’appello, di un’istanza relativa all’accantonamento delle schede.
Il caso alimenta il dibattito politico sulla gestione delle operazioni elettorali, ma un ricorso giudiziario non costituisce, di per sé, una prova di irregolarità nel voto.
Stati Uniti verso le midterm, attesa per i risultati
Con la conclusione della campagna elettorale, l’attenzione si sposta ora sull’affluenza, sullo scrutinio e sulla futura composizione del Congresso.
Per l’amministrazione Trump, il risultato sarà determinante per comprendere quali margini politici e legislativi avrà nella seconda metà del mandato.
Per i democratici, le elezioni rappresentano invece un’occasione per rafforzare la propria presenza nelle istituzioni federali.
Al di là delle dichiarazioni e delle previsioni della vigilia, saranno i risultati ufficiali a definire i nuovi rapporti di forza a Washington.
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