Boom IPO in India: a luglio previsti 2,4 miliardi di nuove quotazioni

L’India si prepara a un luglio da record per il mercato delle IPO, con stime che superano i 2,4 miliardi di dollari in nuove offerte pubbliche. Dopo un primo semestre già vivace – culminato a giugno con la quotazione di HDB Financial Services – si prevede una nuova ondata di collocamenti azionari, segnale della crescente fiducia nel mercato dei capitali del subcontinente.

Tra le principali aziende in rampa di lancio si segnalano Credila (settore educational loans), NSDL (National Securities Depository), Aditya Infotech (tecnologia e sicurezza) e M&B Engineering. Le autorità di vigilanza finanziaria hanno già approvato oltre 70 dei 143 dossier in pipeline, per un valore complessivo che potrebbe superare i 26 miliardi USD entro l’anno.

Il contesto macroeconomico gioca a favore: con una crescita attesa del PIL intorno al 6,7% per il 2025 e tassi d’interesse relativamente stabili, il mercato azionario indiano sta attraendo investitori globali. Gli indici Nifty 50 e Sensex sono vicini ai massimi storici, e il settore bancario rimane tra i più solidi nei mercati emergenti.

Tuttavia, non mancano rischi: l’interesse degli investitori retail è in calo rispetto al 2023, con maggiore selettività e attenzione ai fondamentali. Inoltre, la competizione tra aziende tecnologiche e fintech, molte delle quali ancora in fase pre-profitto, impone scelte oculate agli investitori istituzionali.

Se il trend proseguirà, l’India potrebbe diventare entro il 2026 il primo mercato globale per numero di IPO, superando anche gli Stati Uniti in volume di operazioni.

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