Cina: “Apriremo ancora di più” – Pechino rilancia sull’economia globale e critica l’Occidente

La Cina è pronta a riaprire le sue porte agli investimenti esteri e alle partnership tecnologiche. Lo ha dichiarato il premier Li Qiang durante il Forum Economico Mondiale “Summer Davos”, tenutosi a Tianjin. Il leader ha promesso una “seconda fase di apertura” dell’economia cinese, proprio mentre si accentua il divario tra Pechino e le economie occidentali.

Fine del “decoupling”, via alla nuova via cinese

“Non possiamo accettare la logica della frammentazione”, ha detto Li, criticando le strategie occidentali di de-risking, considerate da Pechino come una “forma di protezionismo travestito da prudenza geopolitica”.

Al contrario, la Cina propone una nuova architettura economica globale, fondata su:

  • riduzione delle barriere tecnologiche e commerciali
  • espansione del mercato interno cinese
  • promozione di investimenti green e digitali
  • difesa del multilateralismo contro l’egemonia del dollaro

Focus su intelligenza artificiale e innovazione

Li ha annunciato nuovi incentivi per startup nazionali e partnership estere, in particolare nei settori dell’intelligenza artificiale, della mobilità sostenibile e delle tecnologie verdi. Aziende come DeepSeek, Baidu e Alibaba Cloud sono pronte a espandersi anche in Europa e America Latina.

“La Cina non vuole isolarsi. Vuole contribuire con la sua tecnologia al benessere globale”, ha sottolineato il premier.

Reazioni tiepide dagli USA e UE

Negli ambienti diplomatici occidentali si guarda con cautela all’annuncio. Mentre alcuni analisti vedono un’opportunità per ribilanciare i rapporti economici, altri avvertono che Pechino intende guidare un ordine multipolare alternativo, riducendo il peso del dollaro nelle transazioni globali, a favore dello yuan digitale.

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