Prosegue il lavoro di identificazione delle vittime della strage avvenuta a Crans-Montana, dove le autorità hanno finora riconosciuto 24 persone decedute. Tra le vittime figurano anche tre cittadini italiani, mentre restano in corso ulteriori verifiche per completare il bilancio definitivo.
Nove feriti si trovano attualmente ricoverati in Italia all’Ospedale Niguarda, alcuni dei quali in condizioni gravi. Altri feriti sono assistiti in strutture sanitarie svizzere. Il Ministero degli Esteri segue la situazione in stretto contatto con le autorità elvetiche e con i familiari delle vittime.
Durante la messa in memoria celebrata a Sion, il vescovo ha riferito un messaggio di vicinanza di Papa Leone XIV, che “si unisce al dolore delle famiglie colpite dalla tragedia”.
Sul fronte giudiziario, la procura ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause dell’accaduto. Al centro degli accertamenti vi è il possibile ruolo della schiuma insonorizzante utilizzata nella struttura, materiale che potrebbe aver contribuito alla rapida propagazione delle fiamme. Le indagini puntano anche a verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
La tragedia ha profondamente colpito la comunità locale e il mondo del turismo alpino, mentre continuano i momenti di raccoglimento e cordoglio in Svizzera e in Italia.
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