Trump incassa oltre un miliardo di dollari grazie alle criptovalute: esplode la polemica negli Usa

Le attività nel settore delle criptovalute hanno fruttato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump oltre un miliardo di dollari nell’ultimo anno. È quanto emerge dalla più recente dichiarazione patrimoniale depositata presso l’Office of Government Ethics, rilanciata dal Wall Street Journal, che evidenzia un incremento senza precedenti dei ricavi legati agli investimenti digitali della famiglia Trump.

Secondo il documento, nel 2025 Trump ha ottenuto 635 milioni di dollari in royalty attraverso un’entità collegata alla sua memecoin, lanciata pochi giorni prima dell’inizio del secondo mandato presidenziale. A questi si aggiungono oltre 500 milioni di dollari derivanti dalla vendita di token di World Liberty Financial, il principale progetto della famiglia Trump nel settore delle criptovalute.

I proventi crypto si sommano agli introiti provenienti da immobili, accordi di licenza e transazioni legali, confermando il crescente peso degli asset digitali nel patrimonio dell’attuale presidente americano.

La Casa Bianca: “Nessun conflitto di interessi”

Le cifre hanno immediatamente alimentato il dibattito politico negli Stati Uniti, dove da mesi opposizione ed esperti sollevano dubbi sull’opportunità che un presidente in carica possa beneficiare economicamente da un settore sul quale la sua amministrazione esercita un’influenza regolatoria.

La Casa Bianca respinge però ogni accusa. In una nota, la vice portavoce Anna Kelly ha dichiarato che “né il presidente né la sua famiglia sono mai stati coinvolti, né lo saranno mai, in conflitti di interesse”.

Kelly ha inoltre rivendicato la strategia dell’amministrazione, sostenendo che Trump abbia “reso con orgoglio gli Stati Uniti la capitale mondiale delle criptovalute”, aggiungendo che tutte le decisioni adottate sono state prese “nell’interesse del popolo americano”.

L’attacco di Gavin Newsom

Di segno opposto la posizione del governatore della California, Gavin Newsom, che ha criticato duramente il presidente attraverso un messaggio pubblicato su X.

“Le dichiarazioni finanziarie di Trump mostrano chiaramente come abbia funzionato il suo investimento nelle criptovalute: lui si è arricchito, mentre i suoi sostenitori sono stati fregati”, ha scritto il governatore democratico.

Il dibattito resta aperto

L’espansione degli interessi economici della famiglia Trump nel mondo delle criptovalute continua così a dividere la politica americana. Da un lato l’amministrazione difende la propria strategia di sostegno al settore, considerato un motore dell’innovazione finanziaria; dall’altro cresce il timore che possano emergere potenziali conflitti di interesse tra il ruolo istituzionale del presidente e gli investimenti privati della sua famiglia.

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