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Guerra in Ucraina, raid e vittime mentre ripartono le trattative: Zelensky punta a un incontro con Trump

Attacchi incrociati tra Russia e Ucraina provocano nuove vittime. Mosca ribadisce le proprie condizioni per la pace, mentre Kiev guarda a un possibile incontro Zelensky-Trump a New York. Gli Emirati potrebbero ospitare un nuovo round di negoziati.

Proseguono gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina mentre, sul fronte diplomatico, si tenta di riaprire uno spazio per i negoziati. Le ultime ore hanno registrato nuove vittime sia nei territori controllati da Mosca sia in Ucraina, dove un attacco russo su Pavlohrad avrebbe provocato almeno quattro morti e oltre 60 feriti.

Parallelamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky guarda agli Stati Uniti e annuncia la possibilità di incontrare Donald Trump a New York alla fine di settembre.

Attacco russo a Pavlohrad: almeno quattro morti

Secondo le autorità ucraine, le forze russe hanno colpito un centro commerciale nel centro di Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk.

Il bilancio comunicato da Kiev è di almeno quattro persone morte e oltre 60 ferite. Tra queste figurano anche tre minori di 13, 14 e 15 anni.

Il ministro dell’Interno ucraino Ivan Vyhivskyi ha denunciato che l’attacco sarebbe avvenuto in pieno giorno, mentre numerose persone si trovavano nell’area.

Vittime anche negli attacchi ucraini

Sul fronte opposto, le autorità russe e filorusse riferiscono nuove vittime provocate dai droni ucraini.

Secondo Denis Pushilin, leader dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, due persone sarebbero morte e altre sette sarebbero rimaste ferite in attacchi condotti dalle forze ucraine.

Nella regione russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina, un’altra persona è morta e sei sono rimaste ferite. Un drone avrebbe colpito un’azienda nella località di Novy Oskol.

Zelensky punta a un incontro con Trump

Mentre continuano i combattimenti, Zelensky ha annunciato di voler incontrare il presidente statunitense Donald Trump a New York verso la fine di settembre.

Il presidente ucraino, intervenuto durante una conferenza stampa in Canada, ha spiegato che dovrebbe esserci l’opportunità di un confronto con la squadra americana e successivamente con Trump.

Washington sta cercando di rilanciare il percorso diplomatico per arrivare a una soluzione del conflitto, ma le posizioni di Mosca e Kiev restano profondamente distanti.

Mosca: “Le condizioni per la pace non sono cambiate”

Il Cremlino ha ribadito che le condizioni russe per raggiungere un accordo non sono cambiate rispetto a quelle indicate da Vladimir Putin nel 2024.

Mosca continua a chiedere il riconoscimento delle proprie rivendicazioni sulle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson e la rinuncia di Kiev all’ingresso nella Nato.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha inoltre sostenuto che, rispetto a due anni fa, la situazione sul terreno sarebbe diventata «molto peggiore per l’Ucraina».

Possibili nuovi negoziati ad Abu Dhabi

Uno spiraglio diplomatico potrebbe arrivare dagli Emirati Arabi Uniti. Secondo Peskov, Abu Dhabi potrebbe essere presa in considerazione come sede di un prossimo round di colloqui trilaterali sull’Ucraina.

Gli Emirati avrebbero già manifestato più volte la disponibilità a ospitare le trattative, proposta accolta positivamente da Mosca.

Nel frattempo il Canada ha annunciato nuovi aiuti a Kiev. Il primo ministro Mark Carney ha comunicato uno stanziamento di 350 milioni di dollari canadesi destinato alla difesa aerea ucraina, oltre a garanzie sui prestiti per l’acquisto di gas in vista dell’inverno.

Diplomazia e guerra continuano così a procedere parallelamente: mentre si cercano nuovi tavoli di confronto, gli attacchi sul terreno continuano a provocare vittime e ad allontanare una soluzione immediata del conflitto.

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