Inquinamento atmosferico, allarme pediatri: “Oltre 8 milioni di morti nel 2021, 700mila bambini sotto i cinque anni”

Secondo i dati diffusi dalla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri), l’inquinamento atmosferico continua a rappresentare una delle principali minacce per la salute globale. Nel solo 2021 avrebbe causato 8,1 milioni di decessi in tutto il mondo, con un impatto particolarmente drammatico sui più piccoli: circa 700mila bambini sotto i cinque anni hanno perso la vita, soprattutto nei Paesi a basso reddito.

Preoccupa in particolare l’inquinamento domestico, legato all’utilizzo di combustibili solidi per cucinare e riscaldarsi. Questo tipo di esposizione sarebbe responsabile di quasi il 40% dei decessi infantili correlati all’inquinamento.

I pediatri sottolineano come il problema sia spesso invisibile e sottovalutato, ma con conseguenze devastanti: dalle infezioni respiratorie acute a patologie croniche, fino a un aumento della mortalità precoce.

Per la Simri, l’unica strada possibile è rafforzare le politiche di riduzione delle emissioni, migliorare l’accesso a fonti energetiche pulite e sensibilizzare le famiglie sul rischio legato all’aria inquinata, dentro e fuori casa.

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