Dalla gestione degli ordini nel retail agli archivi televisivi, fino alla robotica e alle telecomunicazioni: al Festival promosso da ANGI, Lutech presenta le applicazioni concrete dell’AI nei processi aziendali.
TORINO, 28 ottobre 2026 – Un’intelligenza artificiale capace di integrarsi nei processi aziendali, migliorare l’efficienza operativa e generare valore concreto, senza necessariamente essere visibile all’utente finale. È questa la visione illustrata da Niccolò Desenzani di Lutech durante la quinta edizione dell’AI & VR Festival – Multiverse World, promosso dall’ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori) e ospitato il 26 e 27 ottobre all’Environment Park di Torino.
Al centro dell’intervento, il passaggio da un’intelligenza artificiale intesa come tecnologia sperimentale a uno strumento integrato nelle attività quotidiane delle imprese. Un’evoluzione che, secondo Desenzani, deve partire dalla qualità dei dati, dalla gestione delle conoscenze e dalla disponibilità di infrastrutture affidabili.
«Per noi l’intelligenza artificiale deve essere fondamentalmente invisibile, ma utile, basata su dati e conoscenze governati e inserita in infrastrutture affidabili», ha spiegato Desenzani, sottolineando come il valore dell’innovazione risieda soprattutto nella capacità di rispondere alle esigenze concrete delle aziende.
Nel corso del Festival, Lutech ha presentato diversi casi applicativi che mostrano come l’AI possa essere utilizzata in settori differenti. Tra questi, il supporto al monitoraggio degli ordini nel retail, attraverso il collegamento tra sistemi aziendali che consente di recuperare rapidamente le informazioni richieste, e l’organizzazione di archivi televisivi storici digitalizzati, resi più facilmente consultabili grazie all’impiego di modelli semantici.
Spazio anche alle applicazioni nel settore alimentare, con l’esempio di un’azienda del caffè che, attraverso un modello di AI Factory, potrebbe sviluppare esperienze personalizzate, aiutando gli utenti a individuare le impostazioni più adatte delle macchine in base alle miscele selezionate e alle preferenze individuali.
Tra gli altri ambiti affrontati figurano le infrastrutture per le telecomunicazioni, dove l’utilizzo di informazioni geolocalizzate può contribuire a trasformare le attività di progettazione e sviluppo, e la robotica intelligente, con sistemi dotati di intelligenza artificiale capaci di interagire con l’ambiente fisico.
Esperienze che evidenziano come l’adozione dell’AI non debba essere considerata un obiettivo fine a sé stesso, ma uno strumento per rendere più accessibili le informazioni, semplificare le attività e migliorare la qualità dei servizi.
L’intervento di Desenzani all’AI & VR Festival mette così in luce una delle principali sfide della trasformazione digitale: portare l’intelligenza artificiale all’interno dei processi produttivi attraverso soluzioni affidabili, costruite sulle reali necessità delle imprese e capaci di tradurre l’innovazione tecnologica in benefici misurabili.
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