AI & VR Festival 2026, Paganini (BIP CyberSec): «La cybersecurity deve essere alla base della trasformazione digitale»

Alberto Paganini richiama l’attenzione sulle tre sfide dell’intelligenza artificiale per le imprese: governance, sicurezza informatica e affidabilità dei sistemi. La protezione dei dati e il controllo umano diventano fondamentali per un’innovazione responsabile.

TORINO, 28 ottobre 2026 – L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese rappresenta una straordinaria opportunità di innovazione, ma richiede un approccio strutturato alla sicurezza informatica, alla gestione dei dati e al controllo dei sistemi. È il messaggio di Alberto Paganini di BIP CyberSec, intervenuto alla quinta edizione dell’AI & VR Festival – Multiverse World, promosso dall’ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori) e ospitato il 26 e 27 ottobre all’Environment Park di Torino.

Al centro del suo intervento, il rapporto tra intelligenza artificiale, resilienza digitale e cybersecurity, con particolare attenzione alle sfide che le organizzazioni devono affrontare per integrare le nuove tecnologie nei propri processi aziendali.

La prima riguarda la governance, ovvero la necessità di adottare strumenti di intelligenza artificiale attraverso procedure controllate e supervisionate, mantenendo il fattore umano al centro delle decisioni e delle trasformazioni digitali.

«Le aziende devono affrontare diverse sfide, a partire dalla governance, che significa adottare l’intelligenza artificiale in modo controllato e supervisionato, con un intervento umano che deve essere sempre presente», ha spiegato Paganini, evidenziando l’importanza di un utilizzo consapevole delle tecnologie emergenti.

Il secondo elemento riguarda la sicurezza delle informazioni. L’intelligenza artificiale può infatti essere utilizzata dagli attaccanti informatici per rendere più sofisticate le proprie attività, ma rappresenta allo stesso tempo uno strumento prezioso per le organizzazioni chiamate a prevenire e contrastare minacce sempre più rapide e frequenti.

Un ulteriore aspetto è quello della fiducia nei sistemi intelligenti. Per garantire risultati affidabili, secondo Paganini, è fondamentale verificare l’integrità dei dati utilizzati dai modelli, prevenire eventuali manipolazioni e assicurarsi che le informazioni elaborate non siano state alterate.

La cybersecurity assume quindi un ruolo che va oltre la semplice protezione delle infrastrutture tecnologiche, diventando parte integrante della strategia di innovazione delle aziende. La sicurezza, in questa prospettiva, deve essere prevista fin dalla progettazione dei processi e non introdotta soltanto in una fase successiva.

Per Paganini, le imprese che riusciranno a valorizzare maggiormente le opportunità dell’intelligenza artificiale saranno quelle capaci di costruire la propria trasformazione digitale su solide basi di sicurezza informatica, integrando la protezione dei sistemi direttamente nelle attività operative.

L’intervento all’AI & VR Festival evidenzia così una delle questioni centrali per il futuro dell’innovazione: sviluppare un’intelligenza artificiale non soltanto efficiente, ma anche sicura, verificabile e affidabile, capace di sostenere la competitività delle imprese senza compromettere la protezione delle informazioni e il controllo umano.

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