Il Coordinatore del Settore Aerospazio di AIAD, intervenuto all’evento promosso da ANGI, sottolinea l’importanza della collaborazione tra grandi imprese, PMI e startup per rafforzare la competitività della filiera aerospaziale italiana.
Rafforzare la competitività dell’industria aerospaziale italiana attraverso la collaborazione tra grandi aziende, piccole e medie imprese e startup, valorizzando le competenze e le capacità tecnologiche dell’intero sistema produttivo nazionale. È questo il messaggio lanciato da Stefano Beco, Coordinatore del Settore Aerospazio di AIAD – Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, intervenuto a “Torino Spazio Futuro – Space Horizons: The New Space Economy”, l’iniziativa promossa da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, con il sostegno di Fondazione CRT, e ospitata dalle OGR Torino in qualità di host partner.
L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e del mondo della ricerca per approfondire le prospettive della Space Economy e il ruolo dell’innovazione tecnologica nello sviluppo industriale del Paese.
Nel suo intervento, Beco ha illustrato il ruolo di AIAD, la federazione che rappresenta circa 270 aziende attive nei settori dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza, dalle grandi realtà industriali, come Leonardo ed Elettronica, fino alle PMI e alle startup.
«Rappresento AIAD, una federazione che riunisce circa 270 imprese, dalle più grandi, come Leonardo ed Elettronica, fino alle piccole e medie aziende e alle startup. Parliamo di una vera e propria catena del valore, e non semplicemente di una catena di fornitura, perché il nostro sistema non si limita a mettere insieme fornitori, ma contribuisce ad accrescere il valore delle capacità e delle competenze nazionali, in particolare nel settore spaziale», ha dichiarato Beco.
Una distinzione, quella tra catena del valore e catena di fornitura, che rappresenta uno degli elementi centrali della visione illustrata dal Coordinatore del Settore Aerospazio di AIAD. L’obiettivo è costruire un ecosistema industriale nel quale ciascuna impresa possa contribuire allo sviluppo tecnologico, mettendo a disposizione competenze, risorse e capacità di innovazione.
«Il servizio che offriamo alle nostre aziende è proprio quello di costruire una rete, nel senso più alto del termine, valorizzando le competenze di ogni componente della filiera. Dalla grande impresa, che dispone della capacità di investire e sviluppare progetti di sistema complessi, fino alla startup più piccola, che può contribuire a ridurre i rischi legati allo sviluppo delle tecnologie più avanzate», ha spiegato Beco.
Secondo questa impostazione, la collaborazione tra realtà industriali di dimensioni differenti rappresenta un fattore determinante per affrontare le sfide tecnologiche del comparto. Le grandi imprese possono sostenere investimenti e progetti articolati, mentre le startup contribuiscono con soluzioni innovative e competenze specialistiche, favorendo la sperimentazione e la maturazione di nuove tecnologie.
Al centro dell’intervento anche la necessità di mantenere elevati standard di innovazione, affinché i prodotti e le soluzioni sviluppati dall’industria nazionale possano confrontarsi con i principali concorrenti internazionali.
«Tutte le soluzioni che vengono progettate, sviluppate e realizzate devono essere alla frontiera della tecnologia, rappresentare lo stato dell’arte dell’innovazione. Solo così possiamo rendere competitiva la nostra filiera nazionale, non soltanto a livello europeo, ma anche sui mercati internazionali», ha sottolineato Beco.
Un messaggio che richiama l’importanza di un sistema industriale integrato, capace di mettere in relazione investimenti, ricerca, competenze e sviluppo tecnologico, valorizzando il contributo di tutte le realtà coinvolte.
L’intervento di Stefano Beco si inserisce nel confronto promosso da ANGI attraverso “Torino Spazio Futuro”, durante il quale è stato presentato anche il Position Paper dedicato allo sviluppo della filiera spaziale italiana, con l’obiettivo di alimentare il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca sulle prospettive di crescita e competitività del settore.
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